Come rientrare in Zona dopo le feste

Dopo un periodo più o meno lungo di trasgressioni alimentari, o perlomeno di regole un po’ meno rigide del solito, capita di fare molta fatica a rientrare a regime. In particolare questo accade quando le trasgressioni coincidono con un momento di vacanza e quindi grande relax, soprattutto in un momento storico come questo, in cui lo stress per ognuno di noi è già elevatissimo, vista la situazione generale.
Già l’idea di riprendere la vita di tutti i giorni con i suoi ritmi incalzanti e le brutte notizie che fioccano come meteore sulla nostra testa basterebbe per scoraggiare chiunque a volersi accollare ulteriori pensieri, ci manca solo lo spauracchio del regime alimentare.
Qui sta l’errore. Molti di noi vivono ancora la “regolarità” nell’alimentazione come una forzatura, qualcosa che appesantisce le nostre giornate anziché migliorarle. E invece tutti gli zonisti sanno che bastano davvero pochi giorni per sentirsi subito meglio e pieni di energia. E di energia e buon umore, in questo momento ne abbiamo tutti davvero tanto bisogno!
Chi mi conosce e chi frequenta il mio studio, sa perfettamente che di natura preferisco i rientri in Zona rapidi e totali. Di solito si soffre di meno e si dà un vero taglio con l’atteggiamento “lasco” che (giustamente) può essere stato adottato durante le sacrosante vacanze.
Per mio carattere preferisco passare ad una Zona “tirata”, che in pochissimo tempo fa dimenticare le trasgressioni fatte e ne minimizza i danni.
Ma non siamo tutti uguali, e non è detto che questa sia la soluzione migliore in assoluto.
Se fate fatica anche alla sola idea di riprendere un regime – o meglio, chiamiamolo “percorso”, che suona meglio ed è meno minaccioso – io vi consiglio di fare le cose gradualmente.

I passi per rientrare in Zona

La prima cosa da fare è riprendere l’abitudine degli spuntini, se per caso nel bailamme delle feste li avete persi per strada.
Scegliete poi un solo pasto della giornata che vi sentite veramente di fare in Zona senza troppo sacrificio materiale né mentale e limitatevi a fare solo quello insieme agli spuntini. Negli altri casi fate come potete.
Fate passare qualche giorno e intanto riprendete i soliti ritmi di vita (che il più delle volte saranno dannatamente frenetici…).
Quando ve la sentite, fatene due di pasti in Zona e sempre gli spuntini.
La cosa fondamentale è lasciare a casa i sensi di colpa per non riuscire ad essere degli zonisti perfetti sin dall’inizio: come dico sempre ai miei zonisti, la Zona vi restituisce tutto quello che date. Se la fate al 30% vi darà il 30% di beneficio, se la fate al 70% vi darà il 70%. Non dovete rendere conto a nessuno, se non al vostro stesso benessere.
E non sempre il benessere passa dal rigore totale.
Giorno dopo giorno sarete sempre più invogliati a riprendere il protocollo per l’intera giornata, e nel tempo rientrerete in Zona senza alcuno sforzo.

Una cosa da ricordare…

Ricordatevi bene quanto segue: non restate delusi se i benefici non dovessero arrivare immediatamente nonostante seguiate la via più diretta. Se avete “pasticciato” parecchio o comunque troppo per il vostro “terreno glicemico”, può essere che serva un po’ di tempo. Andate avanti sereni, con disciplina “allegra”. Quello che fate lo dovete fare perché vi fa piacere e vi fa stare bene.
La Zona è tutto meno che sofferenza, costrizione e frustrazione. Questo è il messaggio che il dr. Sears continua a passarmi quotidianamente da più di 10 anni….
Ancora una volta, buon anno a tutti!



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