L’importanza dell’Indice Glicemico

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All’inizio del mese di giugno c’è stato un importante incontro internazionale che ha visto riuniti alcuni tra i maggiori esperti nel campo della nutrizione, per parlare di carico glicemico dei cibi e dei suoi effetti sulla salute.

Nell’incontro organizzato dalla Nutrition Foundation of Italy e Oldways USA, gli esperti hanno dichiarato che la valutazione dell’indice e del carico glicemico è fondamentale per poter parlare di alimentazione corretta.

Un po’ di chiarezza

Cosa intendiamo quando parliamo di Indice Glicemico e Carico Glicemico?

Anzitutto bisogna tenere presente che si tratta di due elementi distinti: l’Indice Glicemico (IG) valuta la velocità con cui gli zuccheri di un carboidrato entrano in soluzione nel nostro sangue, mentre il Carico Glicemico (CG) è un parametro che stabilisce l’impatto sulla glicemia di un pasto glucidico, in base al suo indice glicemico (IG) e la quantità di carboidrati contenuti al suo interno.

Le conclusioni dello studio

Dal meeting e dalla ricerca emerge che IG e CG hanno importanti ricadute sulla risposta glicemica dell’individuo e che, quindi, il loro controllo è efficace sia nella prevenzione di diabete e malattie cardiovascolari, sia nel mantenere il peso sotto controllo.

Personalmente considero molto importante anche che dal documento emergano raccomandazioni perché Indice Glicemico e Carico Glicemico siano inclusi non solo nelle linee-guida dietetiche nazionali, ma anche sulle confezioni degli alimenti.

E riguardo la Dieta Zona?

Uno dei pilastri della Zona è proprio l’attenzione al carico glicemico e all’indice glicemico: ad essi è legata la risposta insulinica, e di conseguenza l’insorgenza dell’infiammazione cellulare.

Se scegliamo cibi  con basso carico glicemico, faremo già moltissimo per il nostro benessere. Infatti, se il carico glicemico è troppo alto, si produce un eccesso di insulina, che fa aumentare il peso corporeo, innesca il fenomeno dell’infiammazione cellulare e accelera il processo di invecchiamento. Se invece è troppo basso per un lungo periodo, si comincia a produrre l’ormone cortisolo, che non solo fa ingrassare e, come l’insulina, accelera anch’esso il processo di invecchiamento, ma deprime anche il sistema immunitario .

Inoltre, nutrirsi tenendo sotto controllo il carico glicemico garantisce di non soffrire la fame tra un pasto e l’altro.

Per agire in maniera efficace sull’infiammazione, la qualità nelle scelte nutrizionali (soprattutto per ciò che riguarda il carico glicemico) diventa importante.

Il documento finale stilato dal comitato è la conferma di quello che la “vera” Zona del dr. Barry Sears sostiene da anni.



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