Milano Food Week… in Zona!

Questa è una settimana davvero golosa per Milano: c’è la Milano Food Week!

Si avvicina il fine settimana e sono certa che molti di noi ne approfitteranno per partecipare a qualcuno di questi eventi… come scegliere dove andare, quando gli incontri sono tutti davvero succulenti?

Un’idea potrebbe essere quella di indirizzarsi sugli eventi più “in Zona”.

Ne ho scelti alcuni che mi sembrano…deliziosi!

Con lo Showcooking Vegetariano di venerdì, con Cristiano Bonolo e il team di Vegolosi.it, credo che si possa stare tranquilli: frutta e verdura (i nostri amici carboidrati colorati!) la faranno senz’altro da padrone!

Anche all’evento Eccellenze Bio da Montauto al cuore di Milano potremo trovare con ogni probabilità piatti ricchi di carboidrati colorati e le giuste proteine.

Affascinante anche il Bistraw di cucina crudista, dove però dovremo fare un po’ di attenzione ad evitare i carboidrati sfavorevoli.

E visto che stiamo parlando dal web, perché non tentare una puntatina stasera a vedere uno showcooking che porta alcuni famosi blogger fuori dal mondo virtuale? Appuntamento, allora, alle 18,30 in Piazza San Babila per vedere Il lato Foodie&Geek della cucina con Maricler, LaGonzi e Rocco Rossitto!

Infine, come farci mancare il dessert? Un salto al Cake Design Italian Festival sarà sicuramente affascinante! …non sono troppo certa sarà in Zona, ma certamente fa bene all’anima!



Barry Sears sul nostro nuovo libro

Il dr. Barry Sears ha scritto un bell’articolo sul nostro nuovo libro “La Zona del Futuro”, per presentarlo al suo pubblico americano.

Nell’articolo spiega bene come la nuova Zona sia in realtà molto affine alla dieta mediterranea, tanto che la chiama Zona Mediterranea.

Vi lascio all’articolo del magnifico Barry Sears!

Il concetto della Zona non è mai statico. Questo per via delle continue scoperte nella biologia molecolare che dimostrano il potere della nostra dieta di influire sull’espressione dei nostri geni. Il miglior modo per trasmettere questa serie  di conoscenze in evoluzione è scrivere un nuovo libro.  Questa volta però ho intrapreso una strada leggermente diversa. Ho presentato il mio nuovo libro in Italia prima che fosse presentato in America. È un po’ come fare un allenamento primaverile in Florida prima di dare avvio alla Major League di baseball a casa.

Anche se il titolo in Italia è “La Zona del Futuro”, il suo titolo americano sarà “La Zona Mediterranea: come le nuove scoperte su polifenoli e  acidi grassi omega-3 rendono la Zona Mediterranea una nuova evoluzione della Dieta Mediterranea tradizionale”. È un titolo che descrive meglio ciò che c’è realmente nel libro.

Presentare il libro in Italia mi ha permesso di vedere la risposta al contenuto negli occhi di chi crede veramente nella dieta Mediterranea, e la loro risposta è stata eccellente. Sostanzialmente, i dati in crescita sul bisogno essenziale di polifenoli e acidi grassi omega-3, uniti a una consapevolezza accademica ugualmente crescente dei problemi con gli omega-6 e i carboidrati raffinati sono le fondamenta del libro. Ha poco a che vedere con la perdita di peso, ma ha tutto a che vedere con la comprensione di come i nostri geni sono stati modificati dall’industria della conservazione del cibo. Il risultato finale di questa trasformazione è che siamo diventati esseri umani geneticamente modificati in un periodo di tempo incredibilmente breve. Gli effetti di questi cambiamenti genetici sono crescente obesità, aumento di malattie croniche in giovane età, riduzione delle capacità cognitive e un’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Ancora più insidioso è il fatto che questi cambiamenti genetici (chiamati epigenetica) continueranno ad aumentare se non si farà niente per cambiare la nostra dieta attuale. Anche se si modificasse radicalmente la dieta, questi cambiamenti epigenetici permarrebbero per almeno due o tre generazioni, prima di essere completamente rimossi dal nostro DNA. Uno scenario piuttosto spaventoso, ma c’è una potenziale speranza.

Questa è la base del nuovo libro. Adattando le nuove linee guida dietetiche portate avanti nel libro italiano (e a breve americano), puoi almeno ridurre il danno infiammatorio causato da questi danni genetici nella popolazione attuale e se tutto va bene, cancellare questi segni epigenetici nelle generazioni future.

Inoltre, il libro comprende sia ricette che foto a colori, per mostrare cosa sono i pasti della dieta Mediterranea che devono essere seguiti per tutta la vita. Il lavoro sulle ricette e le fotografie (che è stato ben più difficile che scrivere il libro) è stato fatto dalla mia co-autrice, la dr.essa Daniela Morandi. Daniela e io abbiamo scritto in precedenza un best-seller di ricette della cucina italiana, e questo nuovo libro è parte della nostra continua collaborazione.

Il debutto del libro è stato all’Hotel Savoy a Milano (considerato uno dei migliori hotel in Europa) con una cena da cinque portate preparate da uno dei top chef d’Italia. La conferenza stampa ha ospitato molti dei più importanti ricercatori accademici sulla nutrizione in Italia, che hanno discusso sulla necessità di un cambiamento, e io che discutevo su come quel cambiamento è delineato nel libro. Altri eventi mediatici hanno incluso interviste su TV e radio nazionali, così come le riviste e i quotidiani più importanti in Italia.

Senza dubbio, non ho passato tutto il mio tempo alla presentazione del libro, ma ho dedicato molto tempo  a tenere seminari sulla Zona anche nel resto d’Italia, così come in Svizzera, Spagna e Cipro.

FONTE         Foto



Una recensione e una video-intervista

La redazione di Corporesano Magazine ha dedicato un doppio approfondimento al nuovo libro che ho scritto a quattro mani con il dr. Barry Sears, “La Zona del Futuro“.

Il primo approfondimento è una recensione del libro, che ne descrive in modo approfondito il contenuto e le novità, riuscendo a mettere anche in luce come la Zona non si debba considerare un regime dietetico restrittivo, ma un vero e proprio stile di vita, un’abitudine alimentare (che deve essere personalizzata) per essere più in forma.

Il secondo è una video-intervista a me, in cui spiego come la Zona si è evoluta rispetto al primo libro, scritto con il dr Sears ormai sette anni fa, proprio grazie alle nuove scoperte scientifiche, che abbiamo voluto applicare alla dieta Zona, proprio per renderla ancora più efficace e salutare.

Di entrambi i servizi si è occupata la brava giornalista Annabella D’Argento, con cui è stato davvero piacevole parlare del libro e dei cambiamenti della Zona… sembrava quasi di fare una chiacchierata tra vecchie amiche!

Vi lascio al video e alla recensione!



Food al Fuorisalone 2013

Questa settimana Milano ospita l’attesissimo Salone del Mobile, un appuntamento ormai immancabile per il lifestyle milanese. Altrettanto immancabile, però, assaporare almeno alcuni degli eventi del Fuorisalone… assaporare sì, perché molti degli eventi riguardano proprio il food! Un vero e proprio itinerario tra design e alta cucina che sarebbe un vero delitto perdere…

E la dieta?

La domanda ovvia che nasce nella nostra testa è “Come faccio a rispettare la mia dieta durante eventi del genere?”; qualcuno potrebbe rispondere che l’ideale è la filosofia del guardare ma non toccare, qualcun altro potrebbe persino rinunciare a partecipare.

Personalmente sono convinta che un’altra soluzione sia non solo possibile, ma decisamente auspicabile. Bisogna anzitutto comprendere che un’alimentazione regolare non è una forzatura, ma una vera e propria medicina naturale per il nostro organismo. Se riusciamo a fare nostra questa idea e a intendere per  ”dieta” un corretto modo di vita e non un regime di ristrettezze e divieti, possiamo anche comprendere che a volte ci possiamo concedere qualche strappo alla regola.

Qualche consiglio

È più importante mantenere una corretta filosofia nutrizionale nella nostra quotidianità, per poi godersi le occasioni speciali, che cercare di “rappezzare” eventuali sgarri, purché gli sgarri siano solo occasionali!

E poi chi l’ha detto che partecipando agli eventi Food del Fuorisalone non si riescano ugualmente a seguire i principi base della dieta Zona?

Ecco qualche suggerimento:

  • Cosa bere? Un buon bicchiere di vino rosso, ricco di polifenoli che hanno un’ottima azione antiossidante
  • Cosa mangiare? Prediligere piatti ricchi di verdure non amidacee e privi di carboidrati sfavorevoli, come pasta, riso,pizzette etc.
  • E il dessert? Una buona soluzione può essere scegliere un dessert di frutta, magari con una buona dose di delfinidine, come ad esempio i frutti di bosco, ma visto che l’occasione è speciale, possiamo concederci anche un pizzico di cioccolato (fondente ovviamente!)

Con questi piccoli accorgimenti possiamo tranquillamente concederci una passeggiata tra le zone di Brera e Tortona e gustarci le attrattive del Fuorisalone, purché lo facciamo con consapevolezza.

Attenzione però: se incontrate qualcosa di davvero unico per cui valga la pena “sgarrare”, fatelo! L’importante è avere una strategia nutrizionale corretta da seguire durante tutti gli altri giorni.

Anche le gioie della vita hanno il loro ruolo nel mantenere i livelli di cortisolo bassi. E il cortisolo alto fa ingrassare ;-)



Il video-servizio su “La Zona del Futuro”

Visto quanto avete apprezzato sulla mia pagina Facebook il link del video-servizio di Roberta Masella sul nuovo libro che ho scritto a quattro mani con il dr. Sears, ho pensato di postarlo anche qui.

Girare questo video per me è stata un’esperienza intensa e importante, perché credo faccia capire realmente come la Zona non sia e non debba essere considerata una dieta restrittiva, ma una vera e propria strategia che può farci vivere il cibo con piacere, mentre lavora per noi, aiutandoci a rimanere in salute.

Le parole chiave sono quelle che pronuncia, come sempre, il dr. Sears: equilibrio e moderazione.

Sono i fattori fondamentali per restare in quella Zona terapeutica che permette ai nostri ormoni di tenere sotto controllo l’infiammazione cellulare, ma sono anche gli elementi cardine per creare piatti che ci attirino con i loro colori e la loro piacevolezza, come ci spiega bene la meravigliosa foodblogger Francesca di Singerfood!

La Zona ci permette di giocare con i gusti e gli abbinamenti e creare piatti appetitosi come quelli preparati dal bravissimo Chef stellato Fabio Baldassarre, che ha sperimentato per noi delle ricette in Zona davvero favolose!

Ci tengo a segnalare che Fabio prende parte a un importante programma sperimentale di recupero per i disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele e che con la sua passione aiuta le persone a ritrovare l’amore per il cibo.

Vi lascio al video!



Contro gli effetti delle abbuffate di Pasqua

Ecco una mia intervista su AdnKronos in cui spiego come la Zona ci possa aiutare a perdere quei chili in più che la Pasqua ci ha regalato e a recuperare rapidamente lucidità ed energia.

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) – Torte dolci e salate, uova di cioccolato, ma anche salame e vin santo a colazione, agnello con patate a pranzo e poi ancora, lasagne, tortelli e vari piatti regionali. La ‘maratona’ pasquale “rischia di regalare 1-2 chili in più in pochi giorni. Con carichi glicemici importanti, che portano il girovita a lievitare ma anche a sentirci un po’ appesantiti, lenti e più stanchi del solito”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Daniela Morandi, naturopata, nutrizionista e Top Zone Coach in Europa, specializzata con il ‘guru’ della dieta Zona Barry Sears, con il quale ha appena pubblicato ‘La Zona del Futuro’ (Sperling & Kupfer).

“La buona notizia è che i chili presi in poco tempo sono soprattutto liquidi. Dunque proprio dalla Zona può arrivare un importante aiuto per avviare un’attività detossificante e anti-infiammatoria, che aiuti l’organismo a ripulirsi. Con un regime mirato si può dire addio al peso in più accumulato nelle feste pasquali in 10 giorni – assicura – La Zona del futuro, comunque, apre le porte verso la visione più innovativa dell’utilizzo dell’alimentazione per raggiungere e mantenere il benessere oltre che il dimagrimento definitivo”.

Nata come una “dieta degli sportivi, e poi di pazienti con particolari problematiche, la Zona si rivela ideale anche per chi deve sottoporsi, ad esempio, a un intervento di chirurgia plastica di liposuzione. Le ricette che abbiamo proposto sono il risultato di grande rigore biochimico, esperienza nell’utilizzo dei diversi alimenti, attenzione estrema al carico glicemico e all’azione anti infiammatoria che possiamo ottenere utilizzando correttamente i macronutrienti”. Ma che cos’è la Zona? Si tratta di un regime alimentare da 12 anni presente in Italia (mentre negli Usa nasce nei primi anni Novanta) e ormai seguito in tutto il mondo da milioni di persone. Promette di bloccare l’invecchiamento psicofisico, agendo sui livelli di lucidità e di energia.

“Particolarmente utile per detossificare dopo un periodo di eccessi, la Zona abbina moltissima verdura a un apporto proteico bilanciato e a una grande attenzione al carico glicemico”, dice Morandi. Nel volume firmato insieme a Sears si affronta anche il tema dei polifenoli contenuti in verdura e frutta, ma anche nel cioccolato e nel tè verde, che “hanno un’importantissima funzione protettiva nei confronti del nostro secondo cervello, l’intestino”.

Tra i polifenoli si è scoperto che ve ne sono alcuni particolarmente antinfiammatori, le delfinidine. Si trovano nei mirtilli ma soprattutto nella bacca del maqui, un frutto che cresce in Cile. Nel 19.mo secolo proprio questo frutto ha reso leggendaria la tempra e la resistenza degli indigeni Mapuche, unici a cibarsene e ultimi a cedere alle armi degli europei nell’America del Sud. In questo libro Sears e Morandi propongono un piano d’azione fondato su tre pilastri: alimentazione bilanciata, Omega 3 e polifenoli. Arricchito da un inserto a colori e più di 100 nuove ricette, ‘La Zona del futuro’ promette di rivelare il segreto di giovinezza, energia e salute.

Fonte: Adnkronos



Come rientrare in Zona dopo le feste

Dopo un periodo più o meno lungo di trasgressioni alimentari, o perlomeno di regole un po’ meno rigide del solito, capita di fare molta fatica a rientrare a regime. In particolare questo accade quando le trasgressioni coincidono con un momento di vacanza e quindi grande relax, soprattutto in un momento storico come questo, in cui lo stress per ognuno di noi è già elevatissimo, vista la situazione generale.
Già l’idea di riprendere la vita di tutti i giorni con i suoi ritmi incalzanti e le brutte notizie che fioccano come meteore sulla nostra testa basterebbe per scoraggiare chiunque a volersi accollare ulteriori pensieri, ci manca solo lo spauracchio del regime alimentare.
Qui sta l’errore. Molti di noi vivono ancora la “regolarità” nell’alimentazione come una forzatura, qualcosa che appesantisce le nostre giornate anziché migliorarle. E invece tutti gli zonisti sanno che bastano davvero pochi giorni per sentirsi subito meglio e pieni di energia. E di energia e buon umore, in questo momento ne abbiamo tutti davvero tanto bisogno!
Chi mi conosce e chi frequenta il mio studio, sa perfettamente che di natura preferisco i rientri in Zona rapidi e totali. Di solito si soffre di meno e si dà un vero taglio con l’atteggiamento “lasco” che (giustamente) può essere stato adottato durante le sacrosante vacanze.
Per mio carattere preferisco passare ad una Zona “tirata”, che in pochissimo tempo fa dimenticare le trasgressioni fatte e ne minimizza i danni.
Ma non siamo tutti uguali, e non è detto che questa sia la soluzione migliore in assoluto.
Se fate fatica anche alla sola idea di riprendere un regime – o meglio, chiamiamolo “percorso”, che suona meglio ed è meno minaccioso – io vi consiglio di fare le cose gradualmente.

I passi per rientrare in Zona

La prima cosa da fare è riprendere l’abitudine degli spuntini, se per caso nel bailamme delle feste li avete persi per strada.
Scegliete poi un solo pasto della giornata che vi sentite veramente di fare in Zona senza troppo sacrificio materiale né mentale e limitatevi a fare solo quello insieme agli spuntini. Negli altri casi fate come potete.
Fate passare qualche giorno e intanto riprendete i soliti ritmi di vita (che il più delle volte saranno dannatamente frenetici…).
Quando ve la sentite, fatene due di pasti in Zona e sempre gli spuntini.
La cosa fondamentale è lasciare a casa i sensi di colpa per non riuscire ad essere degli zonisti perfetti sin dall’inizio: come dico sempre ai miei zonisti, la Zona vi restituisce tutto quello che date. Se la fate al 30% vi darà il 30% di beneficio, se la fate al 70% vi darà il 70%. Non dovete rendere conto a nessuno, se non al vostro stesso benessere.
E non sempre il benessere passa dal rigore totale.
Giorno dopo giorno sarete sempre più invogliati a riprendere il protocollo per l’intera giornata, e nel tempo rientrerete in Zona senza alcuno sforzo.

Una cosa da ricordare…

Ricordatevi bene quanto segue: non restate delusi se i benefici non dovessero arrivare immediatamente nonostante seguiate la via più diretta. Se avete “pasticciato” parecchio o comunque troppo per il vostro “terreno glicemico”, può essere che serva un po’ di tempo. Andate avanti sereni, con disciplina “allegra”. Quello che fate lo dovete fare perché vi fa piacere e vi fa stare bene.
La Zona è tutto meno che sofferenza, costrizione e frustrazione. Questo è il messaggio che il dr. Sears continua a passarmi quotidianamente da più di 10 anni….
Ancora una volta, buon anno a tutti!



La versione ebook del mio audiolibro è disponibile su iTunes e Amazon.it

Prefazione di Barry SearsDopo l’uscita della versione ebook del mio libro “Il bello della Zona” scritto a quattro mani con il dr Sears, ora è arrivata la versione ebook del mio audiolibro Dieta Zona, subito in forma e per sempre, con l’intervento di Claudio Belotti e l’introduzione di Barry Sears!
L’audiolibro è stato per settimane best seller su iTunes!
Spero che la versione ebook possa tenere compagnia a tutte le persone che approfitteranno delle vacanze per prendersi cura di se stessi, riacquistando il controllo della propria vita semplicemente imparando a nutrirsi in maniera corretta.
Auguro una buona lettura, ma soprattutto un’estate serena a tutti!

L’ebook è disponibile su Amazon.it e su iTunes.



Suggerimenti da parte del dr Barry Sears per perdere peso

Originalmente pubblicato dall’ HeraldOnline il 06 Feb 2012.


Barry Sears, l'inventore della strategia nutrizionale ZonaIl dr Barry Sears, autore del libro “ Come raggiungere la Zona” (edito da Sperling and Kupfer), sostiene che l’epidemia di obesità che sta invadendo gli Stati Uniti è dovuta ad uno stato di squilibrio di alcuni ormoni nel nostro organismo, e non ad una mancanza di volontà delle persone sovrappeso.
La vera causa scatenante e trainante della crisi di obesità che sta affliggendo gli USA è dovuta al rapido incremento dell’infiammazione silente indotta dal cibo, che attiva i nostri geni facendo in modo che si diventi obesi e si rimanga tali.
La teoria sostenuta dal dr Sears dice che questa epidemia di infiammazione è causata dalla somma di due fattori: l’abuso di carboidrati ultra-raffinati che aumentano la concentrazione di Insulina nel nostro corpo, e l’aumento dell’assunzione di oli vegetali economici (rispetto all’olio extra vergine di oliva), ma ricchi di Omega 6.
Il dr Sears presenta i seguenti 6 suggerimenti per perdere peso:

  1. Come scelta preferenziale di fonte di grassi, non utilizzare mai oli vegetali: usate olio extra vergine di oliva, non oli vegetali ricchi di Omega 6. Addirittura, il burro risulta essere una scelta migliore rispetto agli oli vegetali poiché più basso nella concentrazione di Omega 6.
  2. Mangiate vegetali: in particolare quelli tipicamente mediterranei sono adatti per ridurre i livelli eccessivi di Insulina, che può farci ingrassare e ci fa rimanere grassi.
  3. Riducete l’uso dei carboidrati raffinati: questi infatti, vengono scissi rapidamente in glucosio, esattamente uguale allo zucchero da tavola. Entrambi alzano rapidamente i livelli di Insulina. In alcuni test di laboratorio sui topi, si è visto che lo zucchero da tavola può creare maggiore dipendenza rispetto ad una droga quale la cocaina. Non vi è alcun motivo per pensare che questo non valga anche per gli esseri umani anche se lo zucchero proviene da pasta, pane e patate.
  4. Bilanciate il vostro piatto: per controllare i vostri ormoni, è necessario bilanciare il vostro piatto ad ogni pasto. In un terzo del piatto deve essere messa una fonte di proteine magre non più grande del palmo della vostra mano né più alto in spessore. Gli altri due terzi vanno riempiti con vegetali colorati e frutta. A questo punto aggiungete un po’ (non una quantità eccessiva) di un grasso favorevole per il cuore di tipo monoinsaturo, come l’olio di oliva o il guacamole.
  5. Bevete molta acqua: il corpo è costituito per il 65-70% da acqua. Le cellule necessitano di idratazione per lavorare in maniera efficiente e convertire le calorie assunte tramite la dieta in energia chimica per il corpo. Senza acqua a sufficienza il processo diventa inefficiente e molte più calorie vengono immagazzinate sotto forma di grasso. Se pesate circa 68 kg, bevete almeno 2 lt di acqua.
  6. Cercate di dormire bene e a sufficienza: insufficienti ore di sonno portano ad un rialzo di Insulina, che vi farà ingrassare e vi manterrà grassi, specialmente se avete una dieta ricca in omega 6.

Il commento di Daniela Morandi

Daniela MorandiE’ ovviamente straordinario vedere che questi suggerimenti del dr. Sears sono stati riportati da tutte le testate giornalistiche indicate qui sotto, segno del fatto che i suoi studi sull’azione ormonale del cibo trovano sempre più riscontro positivo.

Come sua  perenne “allieva” (nel senso che davvero dal dr. Sears non si finisce mai di imparare) e ora anche come sua “voce pratica” nell’applicazione dei protocolli, dal momento che lui si occupa fondamentalmente di ricerca, vorrei fare però alcune precisazioni che si adattano alla nostra mentalità europea e che non hanno nulla a che fare con il rigore scientifico, che resta tale, quanto piuttosto con l’applicazione pratica.
  1. Da questo punto di vista, noi europei (e soprattutto noi italiani) siamo privilegiati poiché l’uso dell’olio extra vergine di oliva è più diffuso rispetto agli USA, anche perché non ha i costi proibitivi che invece ha oltre oceano. Dobbiamo però stare attenti a non cadere nella trappola di tutti quei cibi “pronti” che contengono spesso molti oli di semi vegetali (come l’olio di girasole, etc). Ricordiamoci bene che l’abuso è dannoso non tanto e non solo a livello calorico (che sarebbe relativo), quanto per l’aspetto infiammatorio.
  2. Noi qui siamo fortissimi: nel nostro paese è possibile reperire vegetali di ogni specie e tipo senza grandi difficoltà. Se il tempo è tiranno in cucina, possiamo ricorrere alla verdura surgelata, che oramai è tutta di buona qualità.
  3. Potrebbe scattare l’allarme tipico degli italiani: ”non posso vivere senza pasta, pane, etc”. Ricordatevi bene che se la sostituzione degli zuccheri che servono al cervello viene fatta in maniera corretta, non sentirete la mancanza dei carboidrati raffinati. Questo non significa che MAI PIU’ potrete mangiare questi alimenti, ma che sarete in grado di gestirli nella maniera più corretta, a seconda di quanto siete geneticamente fortunati nella risposta insulinica.
  4. In questo punto si evidenzia la vera differenza tra il POTER PROVARE a mangiare in Zona e il VIVERE IN ZONA PER SEMPRE: infatti le indicazioni riportate in questo punto, che riguardano le quantità dei macronutrienti, possono essere adottate per provare cosa significa abbinare gli alimenti in maniera corretta, ma è certo che per ottenere il massimo dei risultati che la Zona può dare, è necessario personalizzare il protocollo da diversi punti di vista. Gli americani amano l’approccio fatto per mezzo di protocolli pre stabiliti, ma lo stesso dr. Sears è sempre più orientato verso l’utilizzo del coaching per aiutare le persone ad entrare in Zona e rimanerci per sempre.
  5. Assolutamente da raccomandare l’assunzione di liquidi. Oltre alla semplice acqua, è anche possibile bere infusi, tisane e anche del brodo vegetale leggero, che in questa stagione è particolarmente piacevole.
  6. Il sonno è un fattore fondamentale davvero. Negli ultimi convegni tenuti dallo stesso dr. Sears negli USA la mancanza di sonno è stata indicata come un fattore esterno che può seriamente compromettere il totale buon esito della Zona a causa del Cortisolo, ormone rilasciato dal nostro organismo per far fronte allo stress.
In definitiva direi che i punti fondamentali per seguire una strategia nutrizionale corretta e bilanciata non sono molti e sono semplici. Teniamo invece presente che, affinché questa strategia diventi davvero “nostra”, necessita di una adeguata e corretta personalizzazione.

Linkografia

  1. Forbes.com: http://specials.forbes.com/article/0guV94g4qP44E
  2. San Luis Obispo.com: http://www.sanluisobispo.com/2012/02/06/1936858/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  3. South Carolina State Times: http://www.thestate.com/2012/02/06/2142375/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  4. Sacramento Bee: http://www.sacbee.com/2012/02/06/4242163/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  5. eWallStreeter: http://ewallstreeter.com/weight-loss-tips-from-dr-sears-sacramento-bee-4749/
  6. Weight loss tips: http://weight.loss.more-tips.com/weight-loss-tips-from-dr-sears-2/
  7. Penn Live: http://www.pennlive.com/newsflash/index.ssf/story/weight-loss-tips-from-dr-sears/900e959cb5854cc3aec6e308c57cd441
  8. HowToFeelGood: http://howtofeelgood.net/weightloss/weight-loss-tips-from-dr-sears/
  9. Improve Health: http://improveyourmemorystore.com/weightloss/weight-loss-tips-from-dr-sears-3/
  10. Skinny Engine: http://www.skinnyengine.com/821/weight-loss-tips-from-dr-sears-sacramento-bee/


VIDEO – Il dr Barry Sears e i carboidrati sfavorevoli

Ecco una mia video-intervista al dr Barry Sears circa la possibilità di utilizzare pane, pasta e riso e quei carboidrati che lui chiama “bianchi” come parte della strategia nutrizionale Zona:



Daniela Morandi P.IVA 02249850302 - Copyright 2006 - 2013 - Comunicazioni - Privacy