Il NutriGourmet al Brera Expo Wine Tour

Hamburger di galletto

Nei giorni scorsi, tra i vicoli di Brera a Milano, si potevano gustare assaggi delle eccellenze culinarie italiane: c’è stato il Brera Expo Wine Tour, una delle manifestazioni di “assaggi di Expo”, patrocinate dal Comune di Milano, che anticipano l’evento dell’anno prossimo.

Si è trattato di un evento molto denso di significati, perché ha voluto mettere al centro l’attenzione al benessere della persona. Da una parte perché il cibo è stato osservato sotto una lente diversa: il cibo bello e buono può anche farci stare bene; dall’altra perché a condurre il catering sono stati i ragazzi della comunità di recupero Kayròs, per un progetto di reinserimento sociale.

Per questo, quando ho avuto il piacere e l’onore di essere invitata a dare il mio contributo con il metodo “NutriGourmet by Daniela Morandi”, non ho avuto un attimo di esitazione!

Lo Chef e i trucchi del mestiere

Chef Claudio all'opera

Per l’occasione lo Chef Claudio Colombo Severini ha tenuto al Flagship Store Enel due showcooking, nei quali cui ha insegnato ai ragazzi di Kairos e a tutti i presenti i trucchi della sua cucina: ha spiegato che un piatto per essere davvero piacevole deve avere il giusto bilanciamento tra consistenze diverse, stimolare lo sguardo con giochi di almeno tre colori e solleticare il gusto con il giusto accostamento di sapori.

Il tutto, naturalmente, con quell’attenzione alla biochimica applicata alla preparazione dei piatti che caratterizza la nostra collaborazione, nata ormai più di sette anni fa, dopo l’uscita del mio primo libro “Il Bello della Zona”, prima pietra miliare del mio metodo nutrizionale.

Emozionarsi con il cibo fa bene alla salute

Spero che eventi di questo tipo, in cui si impara che seguire un’alimentazione sana non significa dimenticare i piaceri della buona tavola e della convivialità, diventino sempre più frequenti.

Per me è molto importante che le persone capiscano che è possibile fare pace con il cibo e che può diventare un alleato strategico per il nostro benessere, soprattutto se riesce a tenere alte le nostre emozioni.

Certo, la chimica che sta alla base dell’arte culinaria è incredibilmente complessa e ci vuole maestria per miscelare gli alimenti in modo da creare un piatto così bello da sembrare un’opera d’arte, così speciale da dare una grande emozione. Ma anche se non siamo tutti come Chef Claudio, anche nella nostra quotidianità possiamo assaporare l’emozionalità della biochimica degli alimenti, con piatti più semplici ma che sono un piacere per l’occhio e per il palato!

Hamburger di galletto con asparagi



Terme e Gusto. Su Affari&Finanza

Daniela Morandi e gli Chef a SaturniaWow.

È la parola con cui Paola Jadeluca descrive l’esperienza alle Terme di Saturnia nel suo articolo su Affari&Finanza.

La bravissima giornalista coglie nel segno non solo quando descrive le meraviglie del grande Resort, che lei stessa definisce un’oasi, ma anche quando parla dell’importanza di aver trovato una specializzazione d’eccellenza unica nel turismo del wellness!

“Wow” è anche l’unica parola che mi è uscita dalla bocca quando ho capito che quella specializzazione era proprio il wellness gourmet, il progetto nato nella mia testa 7 anni fa quando pubblicai il mio primo libro Il bello della Zona e che per molto tempo fece confondere il mio libro di “biochemistry gourmet” con un semplice ricettario, con mio grande senso di frustrazione…

Il tempo mi ha dato ragione e la mia “visione” è diventata una concreta realtà: ho scoperto di essere copiata, e devo dire che non può farmi che piacere essere passata da professionista incompresa a professionista imitata, eheh!

A Saturnia abbiamo avviato il programma Your Nutritional Reset proprio nella convinzione che l’autentico benessere, che qui è garantito dall’insieme delle eccellenze proposte, sia anche effetto di una alimentazione capace di unire corretta nutrizione e piacere dei sensi.

Ancora di più, però,  mi ha lasciata senza fiato leggere che abbiamo settato un trend e che la mia “visione” viene indicata come il futuro, dopo il mito Chenot!

A tutto il team della cucina e della sala… grazie!

Team Your Nutritional Reset Saturnia



San Valentino e una romantica fuga… verso il benessere!

San Valentino alle Terme di Saturnia

Alle Terme di Saturnia sono davvero un passo oltre: per questo San Valentino hanno organizzato un magnifico e romantico percorso di coppia!

Due giorni per concedersi un momento di meritato relax da condividere con chi amiamo.

È una bellissima occasione per un’esperienza veramente unica: immergersi nella fonte dove l’acqua sgorga ininterrottamente da 3000 anni è qualcosa di davvero speciale!

Poi c’è la parte SPA: a Saturnia sanno davvero come coccolarci e rendere tutto una vera magia!

Ma ci sarò anch’io per un breve viaggio nel mondo del Nutritional Reset. Con lo Chef Claudio Colombo Severini abbiamo pensato di creare un evento speciale, per unire il piacere del palato al benessere del corpo: una lezione di cucina bilanciata per la coppia!

Alla cena speciale di San Valentino, poi, ci pensiamo noi… naturalmente a lume di candela!

P.S. Non perdetevi i “Dark Kisses”: è la mia versione dei Baci, ma con carico glicemico bassissimo!



Terme di Saturnia è la miglior Spa secondo la CNN. Congratulazioni!

In questi giorni ho ricevuto una notizia che mi ha fatto davvero piacere: Terme di Saturnia è stata valutata la migliore Spa nella classifica stilata dalla CNN, dopo essere stata nominata anche la migliore in Italia dalla rivista economica “Il Mondo” solo poche settimane fa.

Il motivo della valutazione, oltre all’ambiente suggestivo, sono i trattamenti innovativi di cui gli ospiti possono usufruire. Lasciatevelo dire da chi è davvero una patita di queste cose: il tempo trascorso nella Spa durante i trattamenti è un’autentica esperienza emozionale!

La garanzia? La professionalità di tutti gli operatori, che offrono grande competenza ed attenzione alle persone: dalla reception (sotto la guida della efficientissima Claudia Cioli) al personale di cabina (coordinati dalla altrettanto efficiente Letizia Massai), sono tutti professionisti di altissimo livello, invidiati da molti competitor.

La guida della Spa manager, la dottoressa Annarita Di Giacomo, è il collante fondamentale: la sua laurea in Psicologia e la sua convinzione che la formazione non solo in chiave professionale ma anche sull’interazione personale con l’ospite sia fondamentale, spiegano perché questa struttura dal 2011 continua a ricevere riconoscimenti a livello. Oltre a questo, la Spa si avvale della competenza di Alexandra, Federica, Luisa e Olga per ciò che riguarda il marketing.

Non posso che essere orgogliosa e felice del fatto di essere stata scelta da Terme di Saturnia come resident coach, con il mio metodo Nutritional Reset, nel progetto di Natural Reset, filosofia base della struttura.

Aggiornamento dell’8 Febbraio:

Solo oggi ho provato un altro trattamento novità: non ci crederete, ma lavorare in una Spa non garantisce affatto di avere il tempo di fare i trattamenti!

La Spa di Saturnia può stupire ulteriormente: oltre alla parte estetica, vi è una parte dedicata ai trattamenti olistici davvero unici come l’Amber Massage,  il massaggio a 4 mani, la doccia massaggio a 4 mani, l’Aqua Relaxation e tra i tanti altri quelli dedicati ai golfisti chiamati simpaticamente “hole in one”.

La regia di tutto questo mondo è affidata da più di dieci anni alla magnifica Signora Niva Serafinelli!

Vi lascio a un articolo di Repubblica che racconta il concetto di benessere che sviluppiamo con Terme di Saturnia

Saturnia, benessere dal sapore antico

Le terme toscane scelte come migliori al mondo dal sito di CNN. Scopriamone la semplice ricetta di rigenerazione psicofisica. Naturale

Terme di SaturniaGià riconosciuta da Lonely Planet tra le prime 10 migliori sorgenti termali benefiche in Europa e da Fodor’s  tra le migliori Spa termali d’Europa, e parte delle catene Leading Hotels of the World, Leading Spas of the World, Leading Golf e Virtuoso, lo stabilimento termale Terme di Saturnia, incastonato nel cuore della Maremma toscana, entra di nuovo a fare parte delle classifiche mondiali: il sito Cnn, infatti, lo ha scelto nella sua top 20 mondiale di categoria, che seppure non abbia apparentemente i canoni della vera e propria graduatoria ordinata, pone la località toscana davanti a tutte, sia nell’articolo, che nella annessa galleria foto. Poche, anzi pochissime infatti le Spa che offrono trattamenti di bellezza come i suoi, che fanno uso di oro, diamanti e ghiaccio antartico, e ancora meno quelle che offrono trattamenti medicali e che dispongono di una sorgente termale dai grandi poteri curativi.

Il concetto di benessere, in questo stabilimento, si basa infatti su un modello di rigenerazione psico-fisica naturale (Your Natural Reset) che a sua volta si basa sulla purissima acqua termale sorgiva che da oltre 3000 anni sgorga nel cratere naturale al centro del resort (alla temperatura costante di 37,5° con un flusso di 500 litri al secondo, per un ricambio completo ogni 4 ore per 6 volte al giorno).

Qui, inoltre, il visitatore potrà godersi una passeggiata a cavallo per quella “maremma amara” cui Dante dedicò alcuni versi della Commedia, una terra un tempo paludosa e infestata dalla malaria e oggi interamente bonificata e rigogliosa, dove i butteri (qualcosa di molto simile ai cowboys d’oltreoceano) ancora allevano i cavalli (di razza maremmana, appunto) alla vecchia maniera, invitando in ogni stagione i visitatori a fare un giro di trotto a prezzi abbordabili. Malgrado l’estensione, la maremma è infatti ancora una delle zone d’Italia dove la natura domina incontrastata, i centri abitati sono poco numerosi e scarsamente abitati, le strade in molti casi sterrate, e alcuni territori protetti, come il Parco Naturale della Maremma (www.parco-maremma.it) e la zona archeologica di Vulci (www.vulci.it), hanno permesso di mantenere pressoché intatto l’ambiente e quindi la flora e la fauna circostanti. Vulci, in particolare, è una località particolarmente interessante, un’antica città etrusca della parte laziale circondata da necropoli grandiose e da un castello omonimo, costruito a ridosso del “ponte dell’arcobaleno”, nel XIII secolo gestito in collaborazione con i cavalieri del Tempio, i cosiddetti Templari.

Forte di questo retroterra culturale così nobile e selvaggio al tempo stesso, Terme di Saturnia ha basato la sua proposta sullo sfruttamento delle risorse locali, a cominciare dal cibo. Altamente innovativo è infatti il programma di reset nutrizionale personalizzato, frutto di un accordo di collaborazione siglato con la dottoressa Daniela Morandi, fra i più autorevoli esperti internazionali in tema di nutrizione, che permette agli ospiti di sperimentare nell’arco di una settimana il più corretto rapporto con il cibo.

Il resort si sviluppa intorno al grande cratere termale e comprende l’Hotel Deluxe dotato di 140 camere (di cui 11 Executive, 71 Deluxe, 2 Grand Suites Hotel Deluxe); il pluripremiato Centro benessere e le piscine termali; i Ristoranti “All’Aquacotta” (1 Stella Michelin) e Aqualuce, che propongono una cucina toscana rivisitata utilizzando prodotti a chilometro zero; il campo da golf, un percorso a 18 buche par 72 che, con numerosi ostacoli d’acqua e green ampi e ondulati, incanta giocatori di ogni livello provenienti da tutto il mondo.

Fonte



Come riprendersi dalle maratone culinarie?

Maratone culinarie

È appena trascorso il periodo dell’anno che più ci induce in tentazione, facendoci buttare su cibi non proprio sani, con la giustificazione che “durante le feste si sa, ci sono le cene con amici e parenti… come si fa a evitare?”.

Ma altre occasioni simili ci aspettano nel corso dell’anno e non sono poi così lontane, perciò ho pensato di ricordarvi qualche utile suggerimento per riprendersi dalle maratone culinarie.

Anzitutto, come dico da tempo, il problema non è tanto come mangiamo durante le feste o in qualche (e solo qualche, mi raccomando!) occasione speciale, quanto piuttosto come ci nutriamo nella quotidianità.

Infatti, se nella vita di tutti i giorni adottiamo un regime alimentare corretto e ben bilanciato, gli eccessi provocheranno solo temporanei fastidi, che spariranno con facilità una volta tornati a sane abitudini alimentari.

In ogni caso, per chi è alle prese con i fastidiosi effetti dei “bagordi natalizi”, ecco 10 regole d’oro per sentirsi meglio:

1. No ai sensi di colpa (non servono e… non agiscono sull’insulina!)

2. Non cercate di compensare l’abuso calorico con il digiuno: otterreste solo di disorientare il vostro corpo

3. Mangiate in maniera bilanciata ricordandovi di utilizzare molta verdura, un po’ di frutta e una quantità di proteine adeguata alle vostre esigenze e caratteristiche

4. Non eliminate l’olio pensando di dimagrire alla svelta: i grassi sono importantissimi per il nostro organismo

5. Iniziate la giornata con una buona colazione: delle fette ricche di fibre con poco carboidrato insieme ad un po’ di ricotta mescolata con un po’ di marmellata senza zucchero oppure associate la ricotta a qualche fetta di prosciutto cotto nel caso preferiate il gusto salato

6. Cercate di fare uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio, perché l’abuso di carboidrati delle feste potrebbe portarvi ad avere più fame del solito e, quindi, il rischio è quello di eccedere nei pasti principali

7. A pranzo e a cena iniziate sempre con una minestra di verdure prima di passare al piatto principale: sazia e permette di non eccedere con la proteina. Se possibile cercate di avere a disposizione diversi tipi di verdure cucinati in maniera diversa: rende tutto più piacevole e non fa sentire “in castigo”

8. Eliminate tutti i carboidrati “tradizionali” quali pane, pasta, riso, pizza, ecc. e sostituiteli con tanta verdura, escludendo le carote, le patate e i legumi, senza preoccuparvi delle quantità. Per un po’ le verdure saranno la vostra fonte di zuccheri

9. A fine pranzo suggerirei un piccolo frutto, mentre a cena escluderei per alcuni giorni la frutta

10. Eliminate completamente gli alcolici: hanno un indice glicemico altissimo e vanificherebbero gli sforzi di tutta una giornata bilanciata.

Spero che questi consigli vi siano utili!

photo credit: isante_magazine via photopin cc



Un Capodanno alternativo all’insegna del benessere

La proposta per un Capodanno alternativo all’insegna del benessere, con me e Terme di Saturnia, è talmente originale che si è meritata un articolo sulla Homepage di Corriere.it.

Per scoprire i segreti della nutrizione per dimagrire senza soffrire e ritrovare il vero benessere.

Con l’augurio che nel nuovo anno si possano realizzare i sogni di ognuno di noi!

Veglione alle terme, in costume da bagno

Notti da ricordare: idromassaggi, acque tiepide e tanto spazio alla buona cucina. E a Saturnia il cenone “bilanciato”

Feste di fine anno immersi in una piscina tiepida a rimirar le stelle e senza allontanarsi troppo da casa? Non è una “mission impossible”. La soluzione c’è e si chiama terme. In Italia – ormai non è una novità – le località termali stanno vivendo un momento d’oro. E le iniziative, per una serata simpatica o decisamente singolare, fioccano.

Le feste al Terme di Saturnia Spa & Golf Resort

Le feste al Terme di Saturnia Spa & Golf Resort

LA NOTTE DEL GATTOPARDO – Partiamo da quella più sorprendente: alle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort (vai al sito web), a 50 km da Grosseto, tra le colline di Maremma, un paradiso per gli amanti delle acque termali, del golf e della buona tavola, si sono messi in testa di regalare una notte da sogno ai loro ospiti a 5 stelle. La notte di Capodanno sarà l’occasione per rivivere le atmosfere dell’indimenticabile ballo del Gattopardo: la Sicilia nobiliare dell’800, raccontata da Tomasi di Lampedusa e portata sul grande schermo da Luchino Visconti nel 1963 (con Alain Delon, Claudia Cardinale e Burt Lancaster), rivivrà per una notte nel wellness resort, trasformato per la notte di San Silvestro in un set cinematografico. Tra candele, broccati, cristalli, porcellane e coppe dorate, un’orchestra d’archi accompagnerà gli ospiti durante il cocktail e la cena gourmet proposta dagli chef di Terme di Saturnia (due i ristoranti: Aqualuce e All’acquacotta, lo «stellato» Michelin guidato dallo chef Alessandro Bocci). Si chiuderà con i fuochi d’artificio sulle acque della sorgente termale per brindare al nuovo anno.

Il «cratere» termale delle Terme di Saturnia

Il «cratere» termale delle Terme di Saturnia

IN FORMA ANCHE A CAPODANNO – Ma a Saturnia, dal cui «cratere» sprigionano le acque arricchite di zolfo e anidride carbonica raccolte alle falde del monte Amiata, c’è di più: fedeli al motto “benessere totale” al Terme & Golf Resort si può festeggiare anche a tavola senza eccessi e, soprattutto, senza rinunciare al benessere psico-fisico. Merito di una coppia di campioni ingaggiati dalla scorsa estate nel resort termale: la nutrizionista Daniela Morandi (autrice di diversi best seller scritti a quattro mani con il nutrizionista americano Barry Sears, guru della dieta a zona) e allo chef Claudio Colombo (qualche stagione fa in tv con la Prova del Cuoco di Antonella Clerici). Il programma «Your Nutritional Reset» promette di seguire l’ospite pasto dopo pasto con una dieta tagliata su misura e assolutamente piacevole: pietanze genuine, equilibrate (fedeli alla filosofia delle diete bilanciate) e disegnate dall’amorevole cura del giovane chef. Anche (perché no?) per il cenone di San Silvestro. Menù da provare, che non fanno rimpiangere la cucina tradizionale e che non sono necessariamente rivolti a chi deve perdere peso. [...]

Fonte



Un’esperienza con Your Nutritional Reset

1 settimana per dimagrire

Mi è stata segnalata la bellissima recensione che Katia Brega ha fatto per DRepubblica sulla sua esperienza settimanale con Your Nutritional Reset alle Terme di Saturnia.

Sono stata felice di leggere la soddisfazione di chi ha toccato con mano gli effetti benefici del percorso di rieducazione alimentare.

Ma soprattutto sono contenta che Katia sia stata con noi e abbia vissuto questa particolare esperienza.  Ricevere un apprezzamento fa sempre piacere, ma diventa speciale se fatto da una persona che si è dimostrata una vera professionista.

Grazie Katia!

 

 

 

1 settimana per dimagrire

Sette giorni tra sport, dieta e trattamenti SPA. Ecco la mia esperienza alle Terme di Saturnia per iniziare un percorso alimentare di attività fisica e rieducazione. L’insegnamento? Per dimagrire serve un impegno quotidiano. Facile da seguire e capace di cambiarti davvero

Come tutte, prima o poi, mi sono trovata di fronte allo specchio con qualche chilo di troppo. Il primo pensiero, ovviamente, è stato: ma perché non riesco a dimagrire? Sono tante, infatti, le piccole abitudini alimentari che non conosciamo bene e che ci portano ad accumulare peso. Ho così scelto di provare in prima persona un programma dietetico di rieducazione alimentare, non solo dimagrante. Quest’autunno, quindi, mi armo di buona volontà e blocknotes e parto per le Terme di Saturnia per seguire la settimana “Your Nutritional Reset”, un percorso di insegnamento per conquistare e mantenere la migliore forma psico-fisica attraverso strategie nutrizionali all’avanguardia, frutto di un accordo di collaborazione siglato con la dottoressa Daniela Morandi, fra i più autorevoli esperti internazionali in tema di nutrizione. Si tratta di un percorso che coniuga una dieta bilanciata (pane, pasta e patate, addio), attività fisica (benvenuto, ventre piatto) e trattamenti corpo e viso poiché il benessere si vede anche dal viso. Lasciando Milano penso di andare a tuffarmi in un’oasi di total relax e grandi dormite, invece prendo il programma quasi come un lavoro (la solita esagerata) e divento iper attiva. Non ci credete? Ecco allora un esempio di mia giornata quotidiana:

7.00: sveglia
7.30: colazione
8.00-8.45: camminata
9.00-9.20: aquagym nella piscina termale
10.00-11.30: riposo
12.00-13.00: wellness hike (altra camminata)
13.00-14.00: pranzo
14.00-16.00: calco modellante e linfo viso
16.00-16.30: shape gambe e glutei (ginnastica)
17.00-17.30: nutritional coaching (incontro con la dottoressa)
17.30-18.00: ginnastica posturale
18.00-18.30: cyclette e tapis roulant
20.30-21.30: cena

Ci tengo a precisare che l’unica attività fisica “obbligatoria” è la passeggiata prima di pranzo 4 giorni su 7, per il resto ho voluto personalmente approfittare dell’occasione e provare tutto ciò che potevo, come il pilates e il golf.

Riassumo quindi la mia esperienza in 3 punti: la dieta, lo sport più interessante e il trattamento Spa che mi hanno colpito maggiormente.

PIANO ALIMENTARE PERSONALIZZATO

Non si tratta di una semplice dieta, ma di un nuovo stile di vita e rapporto con il cibo. La dottoressa Morandi punta, infatti, l’attenzione sull’importanza dell’alimentazione per 3 motivi: la salute, la prevenzione degli effetti dell’invecchiamento e la perdita di peso graduale ma efficace. Fondamentale è la risposta ormonale del singolo ai diversi alimenti, ovvero alla loro composizione chimica e a come vengono tra loro associati, nonché all’ora in cui si assumono. Di uguale importanza è il controllo del carico glicemico, ovvero dell’indice glicemico: sistema di classificazione che misura la velocità di digestione e assorbimento dei carboidrati e il loro effetto sulla glicemia, cioè sui livelli di glucosio (zuccheri) nel sangue. Ognuno reagisce in modo diverso ed è per questo che ogni pomeriggio mi incontravo con la nutrizionista per scambiare pareri sulla “fame quotidiana”. A dire la verità, non ho mai mangiato tanto durante una dieta. Certo, i piatti preparati con cura dallo chef Claudio Colombo Severini erano un bijoux sia per gli occhi sia per il palato, ma anche adesso che continuo a seguire il programma “Your Nutritional Reset” a casa, da profana dei fornelli, non posso lamentarmi: sto continuando a dimagrire e ho fame solo all’ora giusta, prima dei pasti.

PILATES CON LE MACCHINE
Tra le mie sperimentazioni sportive alle Terme di Saturnia c’è stata, oltre a quella molto divertente del golf, anche quella del pilates con le macchine. In passato avevo frequentato solo un paio di lezioni di “pilates fusion” in una palestra milanese, ma sempre a corpo libero. Così, coraggiosa e fiduciosa, mi sono affidata alle mani della sapiente e simpatica fisioterapista Paola che mi ha “torturato” a dovere. Scherzi a parte, ho svolto una serie di esercizi per la schiena, le gambe e le braccia usando questi macchinari con molle che facilitavano il movimento oppure creavano attrito. In ogni esercizio ero seguita da vicino e corretta in modo attento da Paola, anche perché ogni movimento doveva essere effettuato in modo lento e con la respirazione giusta. La cosa più importante che ho imparato è stata l’attenzione da dare agli addominali: da tenere sempre contratti durante gli esercizi anche per proteggere la zona lombare. Dopo una settimana di full-immersion di attività fisica e dieta, mi sono ritrovata con 1,2 kg, 4 cm di vita e 3 cm di cosce in meno: un grande successo. Anche se è solo l’inizio!CALCO MODELLANTE
Il programma della Spa prevede una full-immersion per quanto riguarda trattamenti viso e soprattutto corpo. Tra i 10 appuntamenti, a cui sono sempre arrivata in orario, il mio preferito è stato il calco modellante. Un trattamento indicato sia per chi ha la cellulite, adiposità e ritenzione idrica, sia per chi soffre di pesantezza e gonfiori alle gambe, poiché favorisce il normale deflusso lasciando una sensazione di freschezza e sollievo a lungo. Si comincia con un massaggio su tutto il corpo di un mix di oli essenziali ricchi di principi attivi rinfrescanti e tonificanti, che determinano la fase fredda. Successivamente si indossano dei collant particolari sui quale viene applicato il calco che diventa ben presto solido e dà energia, data dall’alternanza di freddo/caldo. Questa sorta di ginnastica vasomotoria, utile ed efficace per la circolazione, è al tempo stesso molto strana come sensazione, ma anche piacevole e corroborante. A questo proposito, concludo con un aneddoto significativo: la penultima mattina ho fatto la mia prima lezione di golf, che mi è piaciuta molto, e nel pomeriggio avevo il secondo e ultimo calco modellante. Durante il primo avevo percepito nettamente l’alternanza caldo/freddo, mentre la seconda volta ho sentito quasi solo caldo e una specie di bruciore in un punto specifico della schiena (sopra le lombari). Il giorno dopo ho capito il perché: durante la lezione di golf la mia schiena (da qualche anno un po’ malandata) si era leggermente infiammata proprio in quel punto, forse per un colpo d’aria. Quindi il calco si era “accorto” dell’infiammazione in arrivo prima della sottoscritta… Saggezza indiana e della natura, direbbe la signora che me l’ha applicato.


La Stella incontra la Zona: l’incontro tra uno stellato e la moderna nutrizione

tortino melanzaneDopo tredici anni di assidua collaborazione con il dr Sears, lavorando ore e ore in studio a contatto con la gente e passando tante sere e tanti week end nelle cucine a cucinare ed interscambiare con diversi chef,  sono arrivata al momento in cui ho sentito la necessità di seguire fino in fondo quella che era stata una mia intuizione (molto poco compresa all’epoca). Sette anni fa, infatti, pubblicai il mio primo libro “Il bello della Zona”, nel quale ebbi l’onore di scrivere per la prima volta a quattro mani con il mio grande maestro dr Sears. Fortunatamente lui fu una delle poche persone che capirono “al volo” quello che io stavo vedendo per il futuro della Zona: ero certissima che il mio concetto di “NutriGourmet™” sarebbe stato vincente e sarebbe stato il futuro.

 

Sono solo ricette?

Nello stesso momento mi resi anche subito conto che la strada sarebbe stata lunga e non semplice per arrivare davvero al livello a cui sognavo di arrivare: non vi era solo la resistenza da parte di molte persone che reputavano il mio libro un “semplice” libro di ricette, ma capii che anche da parte mia era necessario tanto studio approfondito di molte tecniche di cucina, di ulteriore biochimica applicata agli alimenti  e di ore ed ore di osservazione del comportamento degli alimenti bilanciati secondo i criteri più corretti.

È ovvio che in tutto questo dovevo – e potevo – inserire la mia esperienza quotidiana in studio, perché il mio obiettivo è comunque sempre stato quello di insegnare alle persone come nutrirsi in maniera corretta divertendosi, ma soprattutto ottenendo i risultati che desiderano.

Essere bravi nutrizionisti o bravi chef non basta per realizzare il progetto “NutriGourmet™” che avevo in mente: servono anche altre qualità, servono i talenti che solo la tanta dedizione e la passione possono far emergere e serve anche molta intuizione.

Non bastano due bravi professionisti che si incontrano in cucina…

Ecco perché è nato nel tempo il mio Metodo “Nutritional Reset™”: il Metodo parte da solidissime origini “in Zona”, ma l’ho integrato con una serie di variabili di cui ho imparato a tenere conto e che sono fondamentali per la buona riuscita di un percorso nutrizionale.

Il Metodo è stato selezionato da Terme di Saturnia, resort unico al mondo, per creare insieme il percorso nutrizionale, a numero rigorosamente chiuso, denominato “Your Nutritional Reset”.

“YOUR” proprio perché la caratteristica è la super-personalizzazione, che mi è tanto cara: ognuno di noi è unico ed ama sentirsi unico!

Un metodo da insegnare

A Saturnia, assieme allo chef Claudio Colombo Severini, teniamo anche show cooking e corsi di cucina. Sono a numero limitato proprio perché hanno lo scopo di insegnare a tutti i partecipanti quali sono gli abbinamenti migliori da utilizzare, rispettando il rigore biochimico e i bilanciamenti più corretti nel singolo caso; lo dico e lo dirò sempre: la nutrizione corretta  non è una questione di soli “blocchi”, calorie  e associazioni di gusti ben fatte. Non basta bilanciare un piatto per ottenere un buon risultato (e già non è cosa semplice), ma serve molto di più. Davvero tanto di più!

A Saturnia abbiamo anche ricevuto come ospite il dr Sears, che è rimasto incantato dalla magia del luogo e ha espresso ottimi giudizi per la cucina lì espressa. Tra l’altro sono felice di poter annunciare un nostro nuovo libro, che uscirà prossimamente negli Stati Uniti!

Enerzona e il “NutriGourmet™”

Dopo anni di sforzi, sono davvero contenta che il mio concetto di NutriGourmet™ si stia finalmente diffondendo!

Altre persone stanno iniziando a seguire questo modello e ciò desta l’interesse di stampa, blogger e appassionati. La stessa Enerzona ha appena iniziato ad organizzare dei corsi di cucina bilanciata.

Spero di poter diffondere questa mia visione della nutrizione sempre di più,  e di poter insegnare  il mio Metodo come base di tanti progetti diversi nel tempo e nei luoghi.

Credo veramente che sia una soluzione per vivere “bilanciati” in maniera appagante!

 

 

 

 

 

 



Buttiamo la bilancia!

Perché è meglio buttare la bilancia

Quando inizio un protocollo in Zona con una nuova persona, immancabilmente mi arriva la telefonata disperata: “Non so come fare, sono due giorni che seguo la Zona, ma il peso è sempre uguale!”.

Per alcuni la prova della bilancia è il rito di ogni mattina: scendono dal letto e, rigorosamente a stomaco vuoto, vanno a “testare” il loro risultati. Sembra che le persone si divertano a rovinarsi la giornata; anzi, pare che la loro intera giornata possa essere determinata dal responso della bilancia.

Quello che non sanno è che le bilance, spesso, mentono…

Prima di tutto un chiarimento

Il punto fondamentale da tenere sempre presente è che una dieta ben studiata non ha lo scopo di renderci tutti perfettamente magri come dei modelli da sfilata di moda: quanto saremmo brutti, tutti uguali e standardizzati!

Il vero scopo di un corretto regime alimentare è quello di farci sentire bene con noi stessi, nel rispetto di quello che siamo e delle nostre differenze, che sono ciò che realmente ci distingue dagli altri e ci rende unici.

Le persone geneticamente predisposte ad avere una struttura magra, non necessariamente sono in salute solo perché hanno un aspetto che gli attuali canoni di bellezza (a mio avviso inadeguati) reputano perfetti: anche loro potrebbero non avere il giusto equilibrio tra massa magra e massa grassa!

Al contrario, chi è geneticamente predisposto ad avere forme più “morbide”, può raggiungere un aspetto bello e sensuale senza spingersi fino al denutrimento forzato che, invece, gli farebbe avere un aspetto deperito, tutt’altro che sano e seducente…

Il punto è portare il nostro fisico a un equilibrio armonico, che solo con un’adeguata alimentazione potrà raggiungere.

Massa Grassa e Massa Magra

Massa grassa e massa magra, nelle giuste proporzioni, sono entrambe necessarie al nostro fisico. Ma danno un contributo molto diverso al nostro peso.

La massa magra è costituita dalle ossa, dagli organi, dai muscoli e dai liquidi.

La massa grassa, invece, è quello strato di “morbido” che riveste il nostro corpo e ha, tra le altre cose, il compito di proteggerlo dagli agenti esterni, che possono provocare, per esempio, traumi.

Quindi, quella che incide maggiormente sulla bilancia è, in realtà, la massa magra; al contrario, la massa grassa ha minore importanza sull’ago della bilancia, ma influisce sulle taglie che noi indossiamo.

Buttiamo la bilancia

Ecco perché una delle prime cose che cerco di spiegare a chi si rivolge a me è che dobbiamo occuparci di diminuire la taglia dei vestiti, perché la massa grassa pesa poco ma occupa spazio e, quindi, ci fa indossare abiti più grandi.

Senza dimenticarci, poi, che lo stress da bilancia è potenzialmente controproducente! Il nostro sistema nervoso agisce direttamente sulla produzione di ormoni: stressarlo potrebbe peggiorare la situazione.

La cosa più interessante è la risposta che mi sento dare da tutte quelle persone che mi chiamano allarmate perché la loro bilancia non dà segni di cedimento, quando chiedo loro come vanno i vestiti. “Bene!” mi dicono “ho perso una taglia!”

Invito tutti voi a non pesarvi e a fidarvi dei vestiti, dando al corpo il giusto tempo per reagire!

 

photo credit: JonathanCohen via photopin cc



Come contrastare lo stress

Un articolo apparso su D.repubblica.it in cui spiego come superare lo stress da rientro.

Purtroppo le vacanze sono passate da un po’ e l’estate ormai è agli sgoccioli, ma i consigli sono validi per tutto l’anno!

Intervista_Daniela_Morandi_su_D_Repubblica

Appena tornati dalle vacanze si è sottoposti alla classica “botta di stress da rientro” e lo stress è tra le cause principali di malattie e di accumulo di grasso. A questo proposito abbiamo intervistato la nutrizionista e naturopata Daniela Morandilaureata in Farmacia a Trieste e da poco consulente di Terme di Saturnia, che ci ha dato qualche consiglio per “sopravvivere” al rientro senza farci sopraffare dai ritmi frenetici quotidiani.

 

Come possiamo contrastare lo “stress da rientro”?
Lo stress è molto pericoloso perché indebolisce il sistema immunitario e favorisce l’aumento di peso. È quindi importante ritagliarsi un piccolo “spazio relax” in cui fare ciò che ci piace: sport, una passeggiata guardando le vetrine o un massaggio. Bastano anche solo 10 minuti al giorno.

Per quanto riguarda l’alimentazione?
Innanzitutto bisogna ricordarsi di mangiare: capita spesso al rientro di saltare il pranzo a causa del lavoro arretrato. In realtà bisognerebbe mangiare 5 volte al giorno e ogni volta unire proteine, carboidrati e grassi, anche durante lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio.

Perché è importante mangiare 5 volte al giorno, anche se non si ha fame?

Così facendo si tiene alto il livello degli zuccheri per essere produttivi al lavoro e in questo modo, anche se non si ha fame, poi a pranzo e cena si mangerà sicuramente di meno, perché ci si sentirà subito sazi. L’ideale è uno yogurt bianco intero o un pezzo di formaggio grana. Per chi lo digerisce va bene anche un latte macchiato, ma senza esagerare perché tende a provocare intolleranza.

Come ci si può regolare per la colazione?
La colazione è il pasto più importante della giornata e non va mai saltato. Si può bere tè o caffè senza eccedere e mangiare qualcosa di dolce: fette biscottate o pane ricchi di fibre con ricotta (al posto del burro) e marmellata senza zucchero o col fruttosio. Chi invece predilige il salato opterà per crackers con fibre accompagnati da ricotta e prosciutto cotto. È meglio evitare i biscotti che non saziano e sostituirli con qualche mandorla che invece sazia molto.

Quali alimenti consiglia per pranzo e cena?
Pesce, carni bianche, albume dell’uovo, frutta in quantità moderate e molta verdura, escludendo però carote, patate e legumi, se si vuole restare in forma o ritrovare la forma dopo le vacanze. Se si è preso qualche chilo d’estate è meglio evitare la frutta per un paio di settimane. Chi deve però mantenere il peso forma (raggiunto magari con ferie “dinamiche”) può accompagnare i pasti principali con un frutto, se donna, con due se uomo.

Cosa suggerisce rispetto all’attività fisica?

Fare movimento è fondamentale, ma senza stressarsi, basta camminare invece di prendere i mezzi. Oppure se si vuole praticare una nuova attività fisica è consigliabile rivolgersi a uno specialista sportivo: non siamo fatti tutti allo stesso modo, per esempio, c’è la persona disciplinata che si trova bene a correre o fare la cyclette o quella creativa che preferisce esercizi a corpo libero o sequenze di danza.

Fonte: D.Repubblica



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