Il nuovo libro del Dr. Sears

The Mediterranean Zone-Barry SearsÈ finalmente uscito negli USA l’ultimo libro del Dr. Barry Sears “The Mediterranean Zone” (editore Random House).

Nel volume il Dr. Sears rivisita la dieta Mediterranea con i criteri della dieta Zona, perché mangiare secondo la dieta mediterranea non significa nutrirsi solo di pasta al pomodoro e pane. Anzi. Il potere anti-infiammatorio della nostra meravigliosa dieta sta altrove, ovvero nella ricchezza di polifenoli e acidi grassi omega-3 che la caratterizza.

Da sempre il Dr. Sears ci parla del ruolo chiave che questi fattori svolgono nella riduzione delle risposte infiammatorie e nell’attivazione dei meccanismi anti-invecchiamento dei nostri geni. Il nuovo libro illustra le più recenti scoperte scientifiche in proposito e mostra una strada per rallentare e possibilmente invertire il processo di modificazione dei geni che sta colpendo la popolazione americana.

Purtroppo non si tratta di un cambiamento che riguarda solo chi abita oltreoceano: numerosi studi dimostrano che anche in Europa abbiamo cominciato a cambiare le nostre abitudini alimentari, consumando cibi sempre più carichi di zuccheri e carboidrati, che cominciano a causare anche qui un aumento dell’obesità e dell’infiammazione cellulare con un impatto pesantissimo sulla salute pubblica in termini di malattie croniche.

Ringrazio ancora una volta il Dr. Sears, che ha dimostrato grande stima e fiducia in me e nella mia professione, dandomi la possibilità di contribuire a questo suo nuovo lavoro con una sezione dedicata ai piatti della Zona versione Mediterranea.

Come dicevo prima, Mediterranea significa ricca di frutta, verdura e olio di oliva e non carboidrati sfavorevoli, come spesso si vuol far intendere: al di là delle abitudini geografiche, se vogliamo un’attività anti infiammatoria dal cibo la biochimica non conosce confini geografici.

Grazie a questo lavoro, il Dr. Sears ha realizzato il mio grande sogno di essere il primo autore non americano a pubblicare sull’argomento Zona negli Stati Uniti, oltre a quello di essere già l’unico autore con cui lui pubblica.

Sono certa che anche questa volta il libro del Dr. Sears sarà un grande successo e darà un grande contributo alla nutrizione del futuro.

 

Come contrastare lo stress

Un articolo apparso su D.repubblica.it in cui spiego come superare lo stress da rientro.

Purtroppo le vacanze sono passate da un po’ e l’estate ormai è agli sgoccioli, ma i consigli sono validi per tutto l’anno!

Intervista_Daniela_Morandi_su_D_Repubblica

Appena tornati dalle vacanze si è sottoposti alla classica “botta di stress da rientro” e lo stress è tra le cause principali di malattie e di accumulo di grasso. A questo proposito abbiamo intervistato la nutrizionista e naturopata Daniela Morandilaureata in Farmacia a Trieste e da poco consulente di Terme di Saturnia, che ci ha dato qualche consiglio per “sopravvivere” al rientro senza farci sopraffare dai ritmi frenetici quotidiani.

 

Come possiamo contrastare lo “stress da rientro”?
Lo stress è molto pericoloso perché indebolisce il sistema immunitario e favorisce l’aumento di peso. È quindi importante ritagliarsi un piccolo “spazio relax” in cui fare ciò che ci piace: sport, una passeggiata guardando le vetrine o un massaggio. Bastano anche solo 10 minuti al giorno.

Per quanto riguarda l’alimentazione?
Innanzitutto bisogna ricordarsi di mangiare: capita spesso al rientro di saltare il pranzo a causa del lavoro arretrato. In realtà bisognerebbe mangiare 5 volte al giorno e ogni volta unire proteine, carboidrati e grassi, anche durante lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio.

Perché è importante mangiare 5 volte al giorno, anche se non si ha fame?

Così facendo si tiene alto il livello degli zuccheri per essere produttivi al lavoro e in questo modo, anche se non si ha fame, poi a pranzo e cena si mangerà sicuramente di meno, perché ci si sentirà subito sazi. L’ideale è uno yogurt bianco intero o un pezzo di formaggio grana. Per chi lo digerisce va bene anche un latte macchiato, ma senza esagerare perché tende a provocare intolleranza.

Come ci si può regolare per la colazione?
La colazione è il pasto più importante della giornata e non va mai saltato. Si può bere tè o caffè senza eccedere e mangiare qualcosa di dolce: fette biscottate o pane ricchi di fibre con ricotta (al posto del burro) e marmellata senza zucchero o col fruttosio. Chi invece predilige il salato opterà per crackers con fibre accompagnati da ricotta e prosciutto cotto. È meglio evitare i biscotti che non saziano e sostituirli con qualche mandorla che invece sazia molto.

Quali alimenti consiglia per pranzo e cena?
Pesce, carni bianche, albume dell’uovo, frutta in quantità moderate e molta verdura, escludendo però carote, patate e legumi, se si vuole restare in forma o ritrovare la forma dopo le vacanze. Se si è preso qualche chilo d’estate è meglio evitare la frutta per un paio di settimane. Chi deve però mantenere il peso forma (raggiunto magari con ferie “dinamiche”) può accompagnare i pasti principali con un frutto, se donna, con due se uomo.

Cosa suggerisce rispetto all’attività fisica?

Fare movimento è fondamentale, ma senza stressarsi, basta camminare invece di prendere i mezzi. Oppure se si vuole praticare una nuova attività fisica è consigliabile rivolgersi a uno specialista sportivo: non siamo fatti tutti allo stesso modo, per esempio, c’è la persona disciplinata che si trova bene a correre o fare la cyclette o quella creativa che preferisce esercizi a corpo libero o sequenze di danza.

Fonte: D.Repubblica

Barry Sears sul nostro nuovo libro

Il dr. Barry Sears ha scritto un bell’articolo sul nostro nuovo libro “La Zona del Futuro”, per presentarlo al suo pubblico americano.

Nell’articolo spiega bene come la nuova Zona sia in realtà molto affine alla dieta mediterranea, tanto che la chiama Zona Mediterranea.

Vi lascio all’articolo del magnifico Barry Sears!

Il concetto della Zona non è mai statico. Questo per via delle continue scoperte nella biologia molecolare che dimostrano il potere della nostra dieta di influire sull’espressione dei nostri geni. Il miglior modo per trasmettere questa serie  di conoscenze in evoluzione è scrivere un nuovo libro.  Questa volta però ho intrapreso una strada leggermente diversa. Ho presentato il mio nuovo libro in Italia prima che fosse presentato in America. È un po’ come fare un allenamento primaverile in Florida prima di dare avvio alla Major League di baseball a casa.

Anche se il titolo in Italia è “La Zona del Futuro”, il suo titolo americano sarà “La Zona Mediterranea: come le nuove scoperte su polifenoli e  acidi grassi omega-3 rendono la Zona Mediterranea una nuova evoluzione della Dieta Mediterranea tradizionale”. È un titolo che descrive meglio ciò che c’è realmente nel libro.

Presentare il libro in Italia mi ha permesso di vedere la risposta al contenuto negli occhi di chi crede veramente nella dieta Mediterranea, e la loro risposta è stata eccellente. Sostanzialmente, i dati in crescita sul bisogno essenziale di polifenoli e acidi grassi omega-3, uniti a una consapevolezza accademica ugualmente crescente dei problemi con gli omega-6 e i carboidrati raffinati sono le fondamenta del libro. Ha poco a che vedere con la perdita di peso, ma ha tutto a che vedere con la comprensione di come i nostri geni sono stati modificati dall’industria della conservazione del cibo. Il risultato finale di questa trasformazione è che siamo diventati esseri umani geneticamente modificati in un periodo di tempo incredibilmente breve. Gli effetti di questi cambiamenti genetici sono crescente obesità, aumento di malattie croniche in giovane età, riduzione delle capacità cognitive e un’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Ancora più insidioso è il fatto che questi cambiamenti genetici (chiamati epigenetica) continueranno ad aumentare se non si farà niente per cambiare la nostra dieta attuale. Anche se si modificasse radicalmente la dieta, questi cambiamenti epigenetici permarrebbero per almeno due o tre generazioni, prima di essere completamente rimossi dal nostro DNA. Uno scenario piuttosto spaventoso, ma c’è una potenziale speranza.

Questa è la base del nuovo libro. Adattando le nuove linee guida dietetiche portate avanti nel libro italiano (e a breve americano), puoi almeno ridurre il danno infiammatorio causato da questi danni genetici nella popolazione attuale e se tutto va bene, cancellare questi segni epigenetici nelle generazioni future.

Inoltre, il libro comprende sia ricette che foto a colori, per mostrare cosa sono i pasti della dieta Mediterranea che devono essere seguiti per tutta la vita. Il lavoro sulle ricette e le fotografie (che è stato ben più difficile che scrivere il libro) è stato fatto dalla mia co-autrice, la dr.essa Daniela Morandi. Daniela e io abbiamo scritto in precedenza un best-seller di ricette della cucina italiana, e questo nuovo libro è parte della nostra continua collaborazione.

Il debutto del libro è stato all’Hotel Savoy a Milano (considerato uno dei migliori hotel in Europa) con una cena da cinque portate preparate da uno dei top chef d’Italia. La conferenza stampa ha ospitato molti dei più importanti ricercatori accademici sulla nutrizione in Italia, che hanno discusso sulla necessità di un cambiamento, e io che discutevo su come quel cambiamento è delineato nel libro. Altri eventi mediatici hanno incluso interviste su TV e radio nazionali, così come le riviste e i quotidiani più importanti in Italia.

Senza dubbio, non ho passato tutto il mio tempo alla presentazione del libro, ma ho dedicato molto tempo  a tenere seminari sulla Zona anche nel resto d’Italia, così come in Svizzera, Spagna e Cipro.

FONTE         Foto

Una recensione e una video-intervista

La redazione di Corporesano Magazine ha dedicato un doppio approfondimento al nuovo libro che ho scritto a quattro mani con il dr. Barry Sears, “La Zona del Futuro“.

Il primo approfondimento è una recensione del libro, che ne descrive in modo approfondito il contenuto e le novità, riuscendo a mettere anche in luce come la Zona non si debba considerare un regime dietetico restrittivo, ma un vero e proprio stile di vita, un’abitudine alimentare (che deve essere personalizzata) per essere più in forma.

Il secondo è una video-intervista a me, in cui spiego come la Zona si è evoluta rispetto al primo libro, scritto con il dr Sears ormai sette anni fa, proprio grazie alle nuove scoperte scientifiche, che abbiamo voluto applicare alla dieta Zona, proprio per renderla ancora più efficace e salutare.

Di entrambi i servizi si è occupata la brava giornalista Annabella D’Argento, con cui è stato davvero piacevole parlare del libro e dei cambiamenti della Zona… sembrava quasi di fare una chiacchierata tra vecchie amiche!

Vi lascio al video e alla recensione!

Contro gli effetti delle abbuffate di Pasqua

Ecco una mia intervista su AdnKronos in cui spiego come la Zona ci possa aiutare a perdere quei chili in più che la Pasqua ci ha regalato e a recuperare rapidamente lucidità ed energia.

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) – Torte dolci e salate, uova di cioccolato, ma anche salame e vin santo a colazione, agnello con patate a pranzo e poi ancora, lasagne, tortelli e vari piatti regionali. La ‘maratona’ pasquale “rischia di regalare 1-2 chili in più in pochi giorni. Con carichi glicemici importanti, che portano il girovita a lievitare ma anche a sentirci un po’ appesantiti, lenti e più stanchi del solito”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Daniela Morandi, naturopata, nutrizionista e Top Zone Coach in Europa, specializzata con il ‘guru’ della dieta Zona Barry Sears, con il quale ha appena pubblicato ‘La Zona del Futuro’ (Sperling & Kupfer).

“La buona notizia è che i chili presi in poco tempo sono soprattutto liquidi. Dunque proprio dalla Zona può arrivare un importante aiuto per avviare un’attività detossificante e anti-infiammatoria, che aiuti l’organismo a ripulirsi. Con un regime mirato si può dire addio al peso in più accumulato nelle feste pasquali in 10 giorni – assicura – La Zona del futuro, comunque, apre le porte verso la visione più innovativa dell’utilizzo dell’alimentazione per raggiungere e mantenere il benessere oltre che il dimagrimento definitivo”.

Nata come una “dieta degli sportivi, e poi di pazienti con particolari problematiche, la Zona si rivela ideale anche per chi deve sottoporsi, ad esempio, a un intervento di chirurgia plastica di liposuzione. Le ricette che abbiamo proposto sono il risultato di grande rigore biochimico, esperienza nell’utilizzo dei diversi alimenti, attenzione estrema al carico glicemico e all’azione anti infiammatoria che possiamo ottenere utilizzando correttamente i macronutrienti”. Ma che cos’è la Zona? Si tratta di un regime alimentare da 12 anni presente in Italia (mentre negli Usa nasce nei primi anni Novanta) e ormai seguito in tutto il mondo da milioni di persone. Promette di bloccare l’invecchiamento psicofisico, agendo sui livelli di lucidità e di energia.

“Particolarmente utile per detossificare dopo un periodo di eccessi, la Zona abbina moltissima verdura a un apporto proteico bilanciato e a una grande attenzione al carico glicemico”, dice Morandi. Nel volume firmato insieme a Sears si affronta anche il tema dei polifenoli contenuti in verdura e frutta, ma anche nel cioccolato e nel tè verde, che “hanno un’importantissima funzione protettiva nei confronti del nostro secondo cervello, l’intestino”.

Tra i polifenoli si è scoperto che ve ne sono alcuni particolarmente antinfiammatori, le delfinidine. Si trovano nei mirtilli ma soprattutto nella bacca del maqui, un frutto che cresce in Cile. Nel 19.mo secolo proprio questo frutto ha reso leggendaria la tempra e la resistenza degli indigeni Mapuche, unici a cibarsene e ultimi a cedere alle armi degli europei nell’America del Sud. In questo libro Sears e Morandi propongono un piano d’azione fondato su tre pilastri: alimentazione bilanciata, Omega 3 e polifenoli. Arricchito da un inserto a colori e più di 100 nuove ricette, ‘La Zona del futuro’ promette di rivelare il segreto di giovinezza, energia e salute.

Fonte: Adnkronos

La versione ebook del mio audiolibro è disponibile su iTunes e Amazon.it

Prefazione di Barry SearsDopo l’uscita della versione ebook del mio libro “Il bello della Zona” scritto a quattro mani con il dr Sears, ora è arrivata la versione ebook del mio audiolibro Dieta Zona, subito in forma e per sempre, con l’intervento di Claudio Belotti e l’introduzione di Barry Sears!
L’audiolibro è stato per settimane best seller su iTunes!
Spero che la versione ebook possa tenere compagnia a tutte le persone che approfitteranno delle vacanze per prendersi cura di se stessi, riacquistando il controllo della propria vita semplicemente imparando a nutrirsi in maniera corretta.
Auguro una buona lettura, ma soprattutto un’estate serena a tutti!

L’ebook è disponibile su Amazon.it e su iTunes.

Suggerimenti da parte del dr Barry Sears per perdere peso

Originalmente pubblicato dall’ HeraldOnline il 06 Feb 2012.


Barry Sears, l'inventore della strategia nutrizionale ZonaIl dr Barry Sears, autore del libro “ Come raggiungere la Zona” (edito da Sperling and Kupfer), sostiene che l’epidemia di obesità che sta invadendo gli Stati Uniti è dovuta ad uno stato di squilibrio di alcuni ormoni nel nostro organismo, e non ad una mancanza di volontà delle persone sovrappeso.
La vera causa scatenante e trainante della crisi di obesità che sta affliggendo gli USA è dovuta al rapido incremento dell’infiammazione silente indotta dal cibo, che attiva i nostri geni facendo in modo che si diventi obesi e si rimanga tali.
La teoria sostenuta dal dr Sears dice che questa epidemia di infiammazione è causata dalla somma di due fattori: l’abuso di carboidrati ultra-raffinati che aumentano la concentrazione di Insulina nel nostro corpo, e l’aumento dell’assunzione di oli vegetali economici (rispetto all’olio extra vergine di oliva), ma ricchi di Omega 6.
Il dr Sears presenta i seguenti 6 suggerimenti per perdere peso:

  1. Come scelta preferenziale di fonte di grassi, non utilizzare mai oli vegetali: usate olio extra vergine di oliva, non oli vegetali ricchi di Omega 6. Addirittura, il burro risulta essere una scelta migliore rispetto agli oli vegetali poiché più basso nella concentrazione di Omega 6.
  2. Mangiate vegetali: in particolare quelli tipicamente mediterranei sono adatti per ridurre i livelli eccessivi di Insulina, che può farci ingrassare e ci fa rimanere grassi.
  3. Riducete l’uso dei carboidrati raffinati: questi infatti, vengono scissi rapidamente in glucosio, esattamente uguale allo zucchero da tavola. Entrambi alzano rapidamente i livelli di Insulina. In alcuni test di laboratorio sui topi, si è visto che lo zucchero da tavola può creare maggiore dipendenza rispetto ad una droga quale la cocaina. Non vi è alcun motivo per pensare che questo non valga anche per gli esseri umani anche se lo zucchero proviene da pasta, pane e patate.
  4. Bilanciate il vostro piatto: per controllare i vostri ormoni, è necessario bilanciare il vostro piatto ad ogni pasto. In un terzo del piatto deve essere messa una fonte di proteine magre non più grande del palmo della vostra mano né più alto in spessore. Gli altri due terzi vanno riempiti con vegetali colorati e frutta. A questo punto aggiungete un po’ (non una quantità eccessiva) di un grasso favorevole per il cuore di tipo monoinsaturo, come l’olio di oliva o il guacamole.
  5. Bevete molta acqua: il corpo è costituito per il 65-70% da acqua. Le cellule necessitano di idratazione per lavorare in maniera efficiente e convertire le calorie assunte tramite la dieta in energia chimica per il corpo. Senza acqua a sufficienza il processo diventa inefficiente e molte più calorie vengono immagazzinate sotto forma di grasso. Se pesate circa 68 kg, bevete almeno 2 lt di acqua.
  6. Cercate di dormire bene e a sufficienza: insufficienti ore di sonno portano ad un rialzo di Insulina, che vi farà ingrassare e vi manterrà grassi, specialmente se avete una dieta ricca in omega 6.

Il commento di Daniela Morandi

Daniela MorandiE’ ovviamente straordinario vedere che questi suggerimenti del dr. Sears sono stati riportati da tutte le testate giornalistiche indicate qui sotto, segno del fatto che i suoi studi sull’azione ormonale del cibo trovano sempre più riscontro positivo.

Come sua  perenne “allieva” (nel senso che davvero dal dr. Sears non si finisce mai di imparare) e ora anche come sua “voce pratica” nell’applicazione dei protocolli, dal momento che lui si occupa fondamentalmente di ricerca, vorrei fare però alcune precisazioni che si adattano alla nostra mentalità europea e che non hanno nulla a che fare con il rigore scientifico, che resta tale, quanto piuttosto con l’applicazione pratica.
  1. Da questo punto di vista, noi europei (e soprattutto noi italiani) siamo privilegiati poiché l’uso dell’olio extra vergine di oliva è più diffuso rispetto agli USA, anche perché non ha i costi proibitivi che invece ha oltre oceano. Dobbiamo però stare attenti a non cadere nella trappola di tutti quei cibi “pronti” che contengono spesso molti oli di semi vegetali (come l’olio di girasole, etc). Ricordiamoci bene che l’abuso è dannoso non tanto e non solo a livello calorico (che sarebbe relativo), quanto per l’aspetto infiammatorio.
  2. Noi qui siamo fortissimi: nel nostro paese è possibile reperire vegetali di ogni specie e tipo senza grandi difficoltà. Se il tempo è tiranno in cucina, possiamo ricorrere alla verdura surgelata, che oramai è tutta di buona qualità.
  3. Potrebbe scattare l’allarme tipico degli italiani: ”non posso vivere senza pasta, pane, etc”. Ricordatevi bene che se la sostituzione degli zuccheri che servono al cervello viene fatta in maniera corretta, non sentirete la mancanza dei carboidrati raffinati. Questo non significa che MAI PIU’ potrete mangiare questi alimenti, ma che sarete in grado di gestirli nella maniera più corretta, a seconda di quanto siete geneticamente fortunati nella risposta insulinica.
  4. In questo punto si evidenzia la vera differenza tra il POTER PROVARE a mangiare in Zona e il VIVERE IN ZONA PER SEMPRE: infatti le indicazioni riportate in questo punto, che riguardano le quantità dei macronutrienti, possono essere adottate per provare cosa significa abbinare gli alimenti in maniera corretta, ma è certo che per ottenere il massimo dei risultati che la Zona può dare, è necessario personalizzare il protocollo da diversi punti di vista. Gli americani amano l’approccio fatto per mezzo di protocolli pre stabiliti, ma lo stesso dr. Sears è sempre più orientato verso l’utilizzo del coaching per aiutare le persone ad entrare in Zona e rimanerci per sempre.
  5. Assolutamente da raccomandare l’assunzione di liquidi. Oltre alla semplice acqua, è anche possibile bere infusi, tisane e anche del brodo vegetale leggero, che in questa stagione è particolarmente piacevole.
  6. Il sonno è un fattore fondamentale davvero. Negli ultimi convegni tenuti dallo stesso dr. Sears negli USA la mancanza di sonno è stata indicata come un fattore esterno che può seriamente compromettere il totale buon esito della Zona a causa del Cortisolo, ormone rilasciato dal nostro organismo per far fronte allo stress.
In definitiva direi che i punti fondamentali per seguire una strategia nutrizionale corretta e bilanciata non sono molti e sono semplici. Teniamo invece presente che, affinché questa strategia diventi davvero “nostra”, necessita di una adeguata e corretta personalizzazione.

Linkografia

  1. Forbes.com: http://specials.forbes.com/article/0guV94g4qP44E
  2. San Luis Obispo.com: http://www.sanluisobispo.com/2012/02/06/1936858/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  3. South Carolina State Times: http://www.thestate.com/2012/02/06/2142375/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  4. Sacramento Bee: http://www.sacbee.com/2012/02/06/4242163/weight-loss-tips-from-dr-sears.html
  5. eWallStreeter: http://ewallstreeter.com/weight-loss-tips-from-dr-sears-sacramento-bee-4749/
  6. Weight loss tips: http://weight.loss.more-tips.com/weight-loss-tips-from-dr-sears-2/
  7. Penn Live: http://www.pennlive.com/newsflash/index.ssf/story/weight-loss-tips-from-dr-sears/900e959cb5854cc3aec6e308c57cd441
  8. HowToFeelGood: http://howtofeelgood.net/weightloss/weight-loss-tips-from-dr-sears/
  9. Improve Health: http://improveyourmemorystore.com/weightloss/weight-loss-tips-from-dr-sears-3/
  10. Skinny Engine: http://www.skinnyengine.com/821/weight-loss-tips-from-dr-sears-sacramento-bee/

VIDEO – Il dr Barry Sears e i carboidrati sfavorevoli

Ecco una mia video-intervista al dr Barry Sears circa la possibilità di utilizzare pane, pasta e riso e quei carboidrati che lui chiama “bianchi” come parte della strategia nutrizionale Zona:

Pasta, Riso e Pane non sono in Zona

Le scorse settimane ho passato alcuni giorni assieme al dr Sears, che si trovava qui in Italia. Tutte le volte che passo del tempo con lui, ho la straordinaria opportunità di imparare cose nuove, confrontarmi su mie idee e progetti nuovi, e soprattutto scoprire se si è scoperto qualcosa che possa migliorare ancora di più la qualità di vita di chi segue la Zona.

La scienza della nutrizione, così come la Zona che si basa su solidi principi biochimici, sono sempre in evoluzione grazie alla costante ricerca ed è per questo che ritengo una grande fortuna e un privilegio l’interazione personale oramai decennale con il dr Sears.

Integrando le mie idee e la mia esperienza con tutto quello che ho appreso e apprendo quotidianamente dal dr Sears, ho sviluppato un mio sistema di “fare Zona”, che comprende l’integrazione tra nutrizione, coaching, attenzione particolare per gli aspetti emozionali della persona che seguo, ma tutto questo non si è MAI distanziato né potrà MAI distanziarsi dalle fondamenta (molto solide) della biochimica di partenza. A meno che un giorno non ci si renda conto di aver “preso un grosso granchio”. Resterebbe però difficile pensare come spiegare i grandi successi e risultati ottenuti fin qui.
Il pane è in Zona?

Pasta, pane e riso

In tutti questi anni, c’è un’unica cosa sulla quale non vi è mai stata possibilità di dubbio: l’uso dei carboidrati sfavorevoli.
Da SEMPRE e tutt’ora, il dr Sears consiglia (scherzosamente) di utilizzare alimenti come pane, pasta e riso nello stesso dosaggio con cui, nelle rispettive proporzioni, utilizzeremmo la stricnina!
Riporto le sue letterali parole.

Vi assicuro che le ho provate tutte per cogliere nelle sue parole anche una minima incertezza che lasciasse spazio a qualche libera interpretazione sul loro utilizzo.
Sono arrivata al punto di chiederglielo dopo ore di lavoro, anche a tarda notte: NULLA!
Quindi, a meno che un soggetto non sia geneticamente graziato e la sua risposta insulinica non sia bionica, per ora (ma temo che questa cosa non cambierà) niente da fare con i carboidrati sfavorevoli che quindi non possono essere ritenuti in Zona in NESSUN modo.

Perché tanto accanimento?

Perché la Zona è prima di tutto una strategia nutrizionale ad attività anti infiammatoria, poiché laddove si crea infiammazione non solo ci sarà la tendenza a formare massa grassa, ma anche all’instaurarsi di un terreno fertile per disturbi di vario tipo e varie patologie.
I carboidrati sfavorevoli contribuiscono a generare uno stato di infiammazione nel corpo che a lungo andare (nell’arco di anni e anni senza dare alcun segnale) porta a seri problemi di salute (nonché all’inesorabile aumento di massa grassa in coloro che non hanno una buona risposta insulinica).

Vorrei fare una riflessione sull’aspetto “silente”, “invisibile” dell’infiammazione..

Ci sono soggetti che sembrano essere le persone più belle e sane del mondo (vedi molti atleti di altissimo livello, o molte modelle belle come dee), che però anche se il loro aspetto appare incantevole e bello oltre ogni sospetto, risultano avere nel loro corpo un livello di infiammazione tale da portare, in minor tempo rispetto a quello previsto dalla natura, ad un decadimento delle prestazioni fisiche, mentali ed atletiche nel primo caso, e al progressivo “sfiorire” della bellezza con invecchiamento precoce nel secondo.
È come vedere delle scatole con un involucro meraviglioso e preziosissimo all’esterno, per poi scoprire che all’interno ciò che è contenuto si sta rapidamente deteriorando.

Cosa significa?

Se decidiamo di usarli in maniera “scriteriata”, di certo non moriremo all’istante, né il nostro nome verrà pubblicato sui giornali, ma non stiamo facendo del bene al nostro corpo e probabilmente non riusciremo MAI ad eliminare eventuale massa grassa in eccesso qualora fosse presente;
se li usiamo in quantitativi moderati e con molto criterio tenendo conto della nostra individuale tolleranza (sapendo che alcuni soggetti non se li possono proprio permettere), possiamo limitare molto i danni.

In entrambi i casi, però, dobbiamo essere CONSAPEVOLI che stiamo uscendo di Zona e quindi poi mettere in atto la strategia più efficiente per rientravi nel migliore dei modi…
Da questo deriva che chiunque tenti di raccontare la storia che in Zona la pasta o i carboidrati sono stati recentemente ammessi, non sta parlando della Zona intuita, studiata e perfezionata dal dr Sears, ma di un clone che non rispetta i PARAMETRI BASE della stessa strategia, intesa come la nutrizione anti infiammatoria per eccellenza, e serve solo a confondere le idee in ambito nutrizionale all’utente finale, che ha diritto di ricevere informazioni chiare e coerenti per poi decidere quale strada seguire. E sulla scelta di ogni persona su come nutrirsi, ovviamente massima libertà e rispetto nel momento in cui si ha la coscienza a posto sul fatto di aver fatto informazione cristallina.

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Il mio primo Audiolibro sulla Dieta Zona è su iTunes!

È uscito su iTunes (ma scaricabile anche su GoodMood e altri circuiti), il mio Audiolibro intitolato “La dieta Zona: subito in forma e per sempre“.
L’introduzione è stata fatta dal dr B. Sears, inventore della dieta Zona, mio maestro e co-autore nel libro “Il bello della Zona” (edito da Sperling&Kupfer), mentre io a mia volta ho collaborato alla stesura del suo ultimo libro “Magri per sempre” (Sperling&Kupfer). La presentazione dell’Audiolibro è invece di Claudio Belotti, mio Coach da più di 10 anni, nonché uno dei più famosi e richiesti Coach al mondo.

Audiolibro La Dieta Zona su iTunes

Per chi è l’Audiolibro

L’Audiolibro è rivolto a tutte le persone che vogliono avvicinarsi al mondo del benessere utilizzando lo strumento più semplice che abbiamo a disposizione: il cibo!
Non solo e sempre il cibo come “nemico” da tenere sotto controllo per dimagrire, ma un grande alleato per ritrovare forma fisica e mentale.
Ho cercato di spiegare in maniera semplice alcuni importanti concetti base che fanno comprendere la differenza tra la Zona e TUTTO quello che era stato fino a questo momento fatto e detto sulla nutrizione intesa solo dal punto di vista calorico.
Alla fine ho voluto dare alcune indicazioni per delle giornate tipo, per dare all’ascoltatore la possibilità di provare alcuni giorni “in Zona“, fermo restando che per ognuno di noi esiste una Zona “individuale” che deve essere ben identificata e personalizzata.

Buon ascolto!

Daniela Morandi P.IVA 02249850302 - Copyright 2006 - 2014 - Comunicazioni - Privacy