L’omega 3 ancora più speciale

omega 3

La bellezza comincia da dentro, niente di più vero. Il cibo deve essere consumato in modo consapevole, ma ci sono anche dei preziosi alleati per la nostra beauty routine: parliamo di Omega 3, Polifenoli e Carotenoidi

Abbiamo più volte parlato di quanto sia fondamentale l’integrazione quotidiana con acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia degli Omega 3, poiché non siamo in grado di sintetizzarli autonomamente e pensare di averne a sufficienza unicamente attraverso l’assunzione di pesce è assolutamente irrealistico, poiché ne sarebbe necessaria un’enorme quantità giornaliera. Inoltre, anche se pensassimo all’assunzione di Omega 3 di origine vegetale, non andrebbe bene perché questo non è in grado di dar luogo agli acidi grassi a catena lunga così importanti per la nostra salute.

Il ruolo fondamentale dell’Omega 3 è dato dalla sua capacità di “risolvere” il processo di infiammazione al quale tutti i nostri tessuti e tutte le nostre cellule sono quotidianamente esposti.
Ogni giorno infatti il nostro organismo subisce un attacco da diversi fronti: stress, inquinamento, i raggi UV, abitudini alimentari sbagliate anche agenti patogeni o traumi, che si traduce in un evento infiammatorio. Oltre al potere “risolutore” dell’infiammazione, l’Omega 3 possiede grande efficacia anche a livello strutturale della membrana cellulare. Recentemente la ricerca in ambito nutraceutico si è focalizzata sulle donne e ha pensato di utilizzare queste due importanti caratteristiche dell’Omega 3 per potenziare gli effetti di alcuni principi attivi di origine naturale per ottenere una sinergia speciale per la cura della pelle e dei capelli con un’azione di nutrimento dall’interno. All’Omega 3 è stato affidato il compito di migliorare il microcircolo per far sì che aumenti l’ossigenazione in profondità della pelle, garantendone migliore nutrimento e un incremento del colorito.

Per quello che riguarda l’azione strutturale, l’Omega 3 contribuisce invece a rendere più elastica la pelle andando a migliorare la struttura fosfolipidica della membrana cellulare.
Quindi, utilizzando come base gli Omega 3, sono stati aggiunti degli altri principi attivi: dei carotenoidi molto esclusivi e dei polifenoli, più precisamente delle Proantocianidine titolate al 95%.Omega 3 enervit

I CAROTENOIDI

LUTEINA e ZEAXANTINA estratti dal fiore Tagetes Erecta;
LICOPENE estratto dal pomodoro;
Recentemente è stato scoperto che tutti e tre questi principi attivi hanno un’importante azione idratante e danno miglioramento della produzione dei lipidi di membrana;
ASTAXANTINA estratta dall’alga Hematococcus Pluvialis,  un’alga verde che viene messa in condizioni di stress climatico affinché produca il principio attivo (l’Astaxantina) caratterizzato da un magnifico color porpora che ha delle proprietà straordinarie: ne sentiremo parlare molto in futuro! In questo caso viene usato per la sua capacità idratante e anti infiammatoria. Inoltre, questi carotenoidi hanno anche un’azione prettamente cosmetica atta a migliorare il colorito della pelle. L’Astaxantina è dotata di una fortissima attività antiossidante grazie alla particolare struttura molecolare, che – essendo polare- riesce a posizionarsi in senso verticale all’interno della membrana cellulare garantendo una perfetta protezione nei confronti dei radicali liberi ed evitando danni al DNA delle cellule. Proprio grazie a questa forte attività antiossidante l’Astaxantina ha un effetto molto importante per
combattere l’imbiancamento precoce dei capelli ed è dotata anche attività anti DHT contro l’alopecia androgenetica.
FITOENE e FITOFLUENE sono invece due precursori dei carotenoidi insolitamente privi di colore e hanno il preciso compito di impedire ai raggi UV di penetrare in profondità nella nostra pelle provocando la rottura dei “cross link” del collagene che causa la degenerazione.

I POLIFENOLI

PROANTOCIANIDINE sono estratte dai semi dei chicchi di uva e hanno la capacità di favorire la sintesi del collagene creando “cross link” dello stesso. Questo permette di dare omogeneità alla pelle di prevenire l’insorgenza di
rughe anzitempo.

È importante ricordare che per avere un’azione efficace sulla nostra pelle è necessario curarla e nutrirla dall’interno oltre che prendercene cura con cosmetici di ottima qualità. Dobbiamo però essere consapevoli che tra le tante cause dell’insorgenza precoce delle rughe, vi sono i radicali liberi prodotti dal consumo eccessivo di calorie assunte durante i pasti e dall’abuso di sostanze zuccherine che contribuiscono ad attaccare la struttura del collagene.

Accanto alla migliore integrazione e alla migliore cosmetica, per avere una pelle veramente bella e sana è importantissimo ricordare sempre le regole base della nutrizione anti infiammatoria:

• Abbinare fonti di proteine (animali vegetali che siano) ad ogni pasto
• Assumere moltissima verdura (ad esclusione di legumi, patate, mais)
Moderare il consumo di frutta.

Non deve inoltre mancare l’apporto di olio extravergine di oliva come fonte di grassi saturi e preziosi antiossidanti.

Questo sistema è la strada per ottenere la vera “beauty from within”.

 

 

 

 

Pubblicato originariamente su Mabella.

10 consigli evergreen salva linea

Anguria mirtilli

1. Gli alimenti che noi utilizziamo, oltre che un valore calorico, hanno un impressionante impatto a livello biochimico e ormonale sul nostro organismo.

Questo significa che le calorie che noi introduciamo nel nostro organismo possono avere degli effetti completamente diversi a seconda della fonte da cui le prendiamo.

  • Le calorie che assumiamo con le proteine agiscono sul l’ormone glucagone e sono principalmente destinate a formare la massa magra dando inoltre senso di sazietà;
  • Le calorie che assumiamo dai carboidrati agiscono sull’ormone insulina che è vitale perché nutre le nostre cellule;
  • Le calorie che assumiamo dai grassi (quelli polinsaturi sono i migliori), sono importanti perché costituiscono i “mattoncini” che andranno a formare gli Eicosanoidi, ormoni che regolano l’equilibrio tra un processo infiammatorio e la sua risoluzione.

È evidente che pensare al cibo solo come una somma di calorie da sottrarre al conteggio (teorico) del nostro consumo metabolico è a dire poco riduttivo ed inesatto.

2. Dobbiamo fare attenzione al fatto che se noi assumiamo i macronutrienti in maniera scorretta, ciò che succede non è la migliore delle ipotesi citata precedentemente, bensì la peggiore.

  • Da un uso scorretto delle proteine possiamo ricavarne la formazione di massa grassa;
  • Da un uso inadeguato dei carboidrati (e ovviamente ciò è legato alla nostra risposta glicemica individuale) ne ricaviamo sempre formazione di massa grassa e attiviamo il processo di infiammazione cellulare;
  • Da un uso inadeguato dei grassi possiamo ottenere un esubero calorico ed un uso eccessivo dei grassi saturi con pesanti conseguenze sulla nostra salute.

3. Se noi ci limitiamo a fare il conteggio delle calorie che assumiamo in un pasto o in un giorno, facciamo un errore strategico fondamentale che può spiegare il motivo per cui molto spesso vengono mangiate molte calorie ma continuiamo ad avere fame.

Se infatti assumiamo 2000 calorie da fonti che per reattività ormonale stimolano eccessivamente l’insulina come ad esempio i dolci, pasta, riso, il pane e la focaccia entro breve avremo nuovamente fame e sentiremo la necessità di mangiarne ancora. Mi capita spesso di sentire le persone che mi dicono che non mangiano un biscotto, ma che se aprono una scatola di biscotti la mangiano per intero senza la capacità di fermarsi. Al contrario, se noi utilizziamo per esempio 1200 calorie derivanti da un alimento o più alimenti che danno il senso della sazietà perché agiscono correttamente sugli ormoni insulina, glucagone ed eicosanoidi, pur avendo un apporto calorico minore in realtà sarò molto più sazio. Questa cosa è particolarmente vera e riscontrabile nel caso dei carboidrati

4. Cerchiamo di prendere la fonte dei nostri zuccheri possibilmente dalla verdura e un quantitativo di frutta adatto alla nostra risposta glicemica.

Ipotizziamo di assumere 400 calorie da una fonte di carboidrati ad alto indice glicemico come per esempio le gallette di riso, le sfogliatine, il pane. Ciò che accadrà è che mio senso di sazietà durerà molto poco e mi sentirò anche stanco fisicamente con poca concentrazione. Se invece quelle stesse calorie io le assumo da un mix di verdura e frutta, il senso di sazietà durerà molto più a lungo, la quantità stessa di cibo che posso utilizzare sarà maggiore, e inoltre percepirò grande energia fisica e molta efficienza mentale.

5. Le calorie che derivano dai grassi contribuiscono a darci il senso di sazietà grazie alla loro attività ormonale che agisce sul senso della fame. Se vi trovate a voler fare un aperitivo, cercate di evitare cose come le patatine, la pizza, la focaccia, o anche solo la frutta.

Se non siete particolarmente amanti della verdura da sentirvi gratificati nel mangiare un pinzimonio accompagnato al vostro aperitivo (siamo in vacanza, qualcosa cielo concediamo!!!!!!), cercate delle olive o delle noccioline che essendo fonti di grassi contribuiranno a darvi senso di sazietà e contemporaneamente a rallentare l’assorbimento dei carboidrati dell’aperitivo. Un altro sistema prevede di associare all’aperitivo comunque una fonte proteica come del prosciutto, del formaggio o tutte le altre proteine facilmente reperibili in quelle occasioni. Anche le proteine infatti, ci danno sazietà e inoltre dal punto di vista ormonale controbilanciano l’effetto dell’insulina.

6. Parliamo di gelati…Gelati alla frutta e ghiaccioli non sono affatto “dietetici”

Il gelato alla frutta infatti oltre allo zucchero presente nelle basi del gelato, contiene anche gli zuccheri della frutta. La cosa positiva è che comunque vi è del latte che grazie ad un modesto apporto di proteine grassi un po’ rallenta l’assorbimento dei suddetti zuccheri. I ghiaccioli sono invece autentiche endovene di zucchero con altissimo indice glicemico che la nostra risposta insulinica, se vogliamo mantenere la linea, non gradirà affatto. In realtà è molto meglio utilizzare gelati alle creme possibilmente fatti non partendo dalle basi già preparate contenenti moltissimo zucchero, ma con alimenti sani come il latte, le uova, eccetera.

7. Rispettiamo il nostro cervello anche in vacanza: deve essere nutrito con costanza e gli zuccheri giusti. Saltare i pasti crea i presupposti per eccedere con gli alimenti sbagliati alla prima occasione.

Anche se noi siamo in vacanza, il nostro cervello ha il compito di presiedere coordinare tutte le nostre attività vitali e quindi deve essere nutrito. Se noi iniziamo a saltare i pasti, tutto quello che otteniamo nell’arco del tempo più o meno lungo, è che poi ci troveremo ad eccedere nelle occasioni come gli aperitivi o le cene con gli amici convinti che la nostra sia golosità e piacere nel condividere la tavola con gli altri. È importante che ci ricordiamo che tutte le volte che noi non nutriamo adeguatamente il nostro cervello, alla prima buona occasione il cervello farà in modo di riprendersi ciò che gli è mancato e quindi, banalmente, anziché un bicchiere di vino ne beviamo tre (il vino è comunque fonte di zuccheri), o anziché mangiare un pezzo di focaccia, che sarebbe sufficiente per la nostra soddisfazione, né mangiamo quattro perché dobbiamo anche restituire al cervello ciò che non gli abbiamo dato precedentemente. Avete presente come ci comportiamo facendo la spesa affamati o invece facendola dopo aver mangiato? Siamo sempre noi, ma nel primo caso diciamo che il cervello ci “suggerisce”quell’atteggiamento quasi incontrollabile che ci porta riempire il carrello di ogni cosa.

8. Ricordiamoci le tempistiche: quando ci alimentiamo non dobbiamo ascoltare la fame, dobbiamo pensare che il nostro cervello e il nostro organismo hanno la necessità di essere nutriti con costanza. Quando sentiamo la fame l’allarme è già in atto e potremmo mangiare cose non ideali per il nostro obiettivo (stare bene, perdere peso, mantenere la linea, avere molta energia…)

Iniziamo quindi la giornata con una buona colazione che comprenda sempre della proteina, della frutta o del pane molto ricco di fibre, e un po’ di grassi come mandorle, noci o nocciole.

Se mangiamo molto tardi, a metà mattina cerchiamo di integrare con un bicchiere di latte o uno yogurt a seconda dei nostri gusti. Non saltiamo il pranzo: ideale sarebbe una insalata molta verdura di stagione, del tonno o del salmone e un po’ di frutta, facendo attenzione che l’anguria, il melone hanno un carico glicemico notevole. Uno spuntino nel pomeriggio, utilizzando magari una barretta bilanciata, e poi la cena sempre composta da un piatto proteico, possibilmente pesce, tanta verdura e un po’ di frutta. Se siete destinati a cenare tardissimo, nel tardo pomeriggio fate un secondo spuntino che vi eviterà di fare seri danni nella cena.

9. I centrifugati gli estratti vanno utilizzati in maniera strategica.

Centrifugato

Se stiamo cercando di perdere peso, o se vogliamo mantenere il risultato ottenuto, magari con fatica durante l’anno, i centrifugati o gli estratti di frutta possono costituire un pericolo. Questo è dovuto al fatto che nei centrifugati e negli estratti gli zuccheri diventano particolarmente veloci nell’essere assorbiti dal nostro organismo. Un’altra conseguenza potrebbe essere quella di non avere grande senso di sazietà per lungo tempo e quindi di ritrovarci a mangiare più volte nelle ore successive. Possiamo però utilizzarli maniera strategica scegliendo attentamente gli ingredienti: mescoliamo verdura – i peperoni, e cetrioli, con limone, zenzero e del pompelmo o la mela verde tipo di Grenny Smith – in questo modo otteniamo un fantastico apporto di vitamine, sali minerali e un carico glicemico accettabile grazie un buon utilizzo della frutta.

Ricordiamoci sempre che i centrifugati negli estratti sono comunque pura fonte di carboidrati e quindi, se ci diventa difficile reperire la proteina da associare, molto più semplice può essere reperire delle mandorle o delle nocciole i cui grassi ci aiuteranno a rallentare l’assorbimento dei carboidrati.

10.E la pizza???????

Queste sono regole base da ricordare sempre, ma se siamo in vacanza è anche importante non essere troppo severi con noi stessi quanto stare più attenti durante l’anno e concederci qualcosa di più in questo periodo. La pizza non è bilanciata da un punto di vista dei macro nutrienti e il suo carico glicemico è comunque estremamente alto. È un piatto preziosissimo che fa parte della storia della nostra cucina e che come tale va rispettato e valorizzato. Se decidiamo di mangiare una pizza, non perdiamo tempo ed energia cercando di “aggiustarla” nei bilanciamenti. Mangiate la pizza che più vi piace, godetevi la compagnia ed il momento e il pasto successivo ricominciate a seguire la vostra logica biochimica nella scelta degli alimenti. Se impariamo a nutrirci bene, di eventuali sgarri non possono fare altro che darci gioia e permetterci di godere della buona cucina.

Articolo pubblicato originariamente su Cabines.

Capelli in forma, anche in estate

Capelli nutrizione

La stagione del sole arriva e oltre alla cura del corpo dobbiamo iniziare a pensare in quale modo possiamo proteggere i nostri capelli. In realtà le chiome sono stressate tutto l’anno sia per l’inquinamento, ma anche per tutte le sostanze con cui entrano in contatto come lacche, tinture, gel e molto altro, ma con l’arrivo dell’estate abbiamo una fonte di stress ulteriore: il sole! Il buon senso ci suggerirebbe di pensare alla salute dei nostri capelli ricorrendo all’aiuto di alcuni accorgimenti a tavola da utilizzare tutto l’anno senza ricordarcene all’ultimo minuto. Infatti, adottare delle abitudini alimentari equilibrate che prevedano l’utilizzo dei nutrienti giusti è una base di partenza solida ed indispensabile per fare in modo che le nostre chiome vengano protette non solo dall’esterno, ma ben nutrite anche dall’interno.

La parte strutturale del capello è costituita da proteine che sono un elemento fondamentale: spesso una delle cause della debolezza e caduta dei capelli è uno scorretto apporto proteico. Le diete ipocaloriche possono far perdere i capelli, così come il digiuno quando non viene monitorato da professionisti specializzati; per non parlare poi di scelte vegetariane o vegane qualora non supplementate nella maniera corretta ma condotte con il “fai da te”. Queste ultime due, possono essere scelte nutrizionali estremamente vantaggiose se strutturate nella maniera adeguata.

Nutrizione fruttaLa principale regola alimentare? Evitare i cibi ad azione infiammatoria che fanno invecchiare precocemente le nostre cellule coinvolgendo anche la bellezza dei capelli. Indicato scegliere un’alimentazione ricca di zuccheri lenti a basso indice glicemico come quelli di frutta e verdura, limitando l’assunzione di zuccheri ad assorbimento veloce, buonissimi ma con un indice glicemico decisamente alto. Tra l’altro, se gli zuccheri veloci vengono opportunamente sostituiti con quelli lenti, il risultato è che il cervello non se ne accorgerà e quindi non faremo fatica a migliorare la nostra alimentazione e non verremo penalizzati da attacchi di fame improvvisi che non sarebbero d’aiuto al nostro umore.

Abbiamo bisogno dell’apporto delle proteine: non entro nel merito di discussioni circa la natura delle proteine affermando quali siano quelle “giuste” o “sbagliate”. E’ giusto informare le persone che le proteine di origine vegetale vengono da noi metabolizzate circa al 60% a causa della presenza della fibra: questo deve essere tenuto in considerazione nel calcolo di un apporto proteico. Inoltre nel caso di utilizzo dei legumi, ricordiamoci che oltre all’apporto proteico dobbiamo tener presente l’apporto di carboidrati degli stessi: eviteremo così di eccedere nel carico glicemico qualora nei pasti vengano utilizzati anche altre fonti di carboidrati.

Una cosa da tenere molto ben presente è il fatto che abbiamo la necessità di avere a disposizione nell’organismo una quantità sufficiente di Omega 3 che purtroppo non riesce a raggiungere livelli adeguati nemmeno nel caso di un’alimentazione ricca di pesce. È quindi necessario assumere un integratore ricco di Omega 3 altamente purificato: ottimo per la vasodilatazione che facilita il nutrimento delle cellule e quindi la ricrescita dei capelli, e potente antinfiammatorio. Esistono integratori di Omega 3 anche di origine vegetale. L’apporto di frutta e verdura oltre ad essere fondamentale per gli zuccheri che servono per il nutrimento delle cellule, sono basilari perché ricchi di polifenoli. Questi costituiscono il sistema immunitario delle piante, ne caratterizzano il colore e soprattutto grazie al loro ruolo di difesa della pianta hanno un potere antiossidante preziosissimo. I polifenoli stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella salute e nell’equilibrio del nostro organismo tanto che ne parleremo in un successivo articolo.

Nessuna paura nell’utilizzare olio extravergine di oliva in cucina pensando che rovini la nostra linea. A questo ci pensano i carboidrati ad alto indice glicemico se utilizzati in maniera inadeguata e in presenza di una risposta glicemica dell’individuo non molto fortunata! L’olio extravergine di oliva è invece un preziosissimo antiossidante e quindi protegge le nostre cellule dall’attacco dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Vi sono inoltre alcune sostanze presenti in alcuni alimenti ai quali prestare particolare attenzione anche se di loro si parla di meno. La presenza del ferro nella nostra alimentazione è importantissima perché permette all’emoglobina di trasportare l’ossigeno alle nostre cellule: il ferro si trova molto comunemente negli spinaci, nei legumi*, nelle cozze ma anche – come noto – nella carne rossa. Una buona notizia è che anche il cioccolato fondente contiene ferro!

Vitamine B: in particolare la vitamina B3 (carne, pesce, latticini, legumi, frutta secca in guscio), la B5 (funghi secchi, lievito di birra secco, fegato, cereali*, frutti di mare, crusca e lenticchie*, la B7(la troviamo nel pesce, nelle arance, nelle noci, prugne secche*, riso integrale* e fiocchi d’avena*). Queste vitamine non solo rafforzano i capelli ma ne dirigono anche il metabolismo delle radici. La B6 (soia, legumi, verdura foglia verde, cavoli, carote*, fagiolini, pollame, avocado, frutta secca in un guscio, pesce (tonno salmone merluzzo), erbe aromatiche (salvia, alloro, menta) e cioccolato.

La vitamina C (peperoncino rosso, verde, peperoni, timo e prezzemolo, cavolo, crescione, broccoli, cavolfiori, kiwi, arance, clementine e fragole) è utile per l’assorbimento del ferro. Inoltre metionina (albume, latte vaccino, formaggi, carne bovina, proteine isolate della soia) e cisteina (carne, prodotti lattiero caseari e nelle uova) sono fondamentali perché costituiscono i mattoncini della cheratina che costituisce la maggior parte della struttura del capello.

L’arginina (proteine isolate della soia, polvere di albume, noci secche, arachidi, farina di soia, mandorle secche, nocciole secche, lenticchie*, tacchino arrosto, aragosta cotta e spalla di maiale) è importante perché permette una migliore irrorazione sanguigna delle radici: il nostro organismo è in grado di produrla ma purtroppo condizione di forte stress la nostra produzione non è più sufficiente.

Lo zinco (uova, latte, ostriche, germe di grano, grana, cioccolato fondente amaro e lievito di birra secco), incrementa la crescita dei capelli e protegge la radice dei capelli dalle infiammazioni inoltre partecipa alla formazione del collagene che è indispensabile per il tessuto connettivo nel quale si trovano le radici dei capelli stessi.

*attenti all’indice glicemico.


Articolo pubblicato originariamente su Cabines.

Le foto sono di Tyler Burrus e Sharon & Nikki McCutcheon, da Flickr.

Ingannate dai “canoni” di bellezza

L’alchimia del cibo ha il potere di modificare il nostro carattere, il nostro stato d’animo, il modo in cui viviamo la nostra vita: è molto più che il semplice gesto di sfamarsi. E la vera bellezza è quella che deriva dall’armonia che c’è dentro di noi, quell’energia che un’anima serena emette e contagia chiunque le si avvicini.

Nascita di Venere - Botticelli

Come nutrizionista dovrei esultare per il fervore che tutti gli anni assale in questo periodo donne e uomini nel dover necessariamente dimagrire in vista della “prova bikini”: al contrario, questo ricordarsi di prendersi cura del modo in cui mangiamo solo poco prima del fatidico appuntamento con il costume mi provoca un grande senso di sconforto. Il fenomeno si verifica ogni anno con sempre maggiore intensità, e dipende molto da quanto in anticipo iniziano i weekend assolati durante i quali si è costretti a togliersi i vestiti invernali e a mostrare il proprio corpo. La situazione è ulteriormente aggravata da quelli che sono spesso gli stereotipi di una certa moda e di molta pubblicità: modelli estetici che possono essere irraggiungibili per la maggior parte di noi. Il fatto di non potere diventare come le modelle o i modelli che ci vengono mostrati dalle riviste o dalla televisione, non dipende necessariamente dall’avere o non avere la forza di volontà di seguire una dieta o di fare o non fare forsennata attività fisica, poiché ci sono persone che – a causa di una predisposizione genetica e caratteristiche metaboliche – mai e poi mai potranno indossare non solo una taglia 38, ma nemmeno una 42.

Rispettare la propria natura

Quando si parla di dimagrimenti, è necessario distinguere caso per caso. Una persona che è geneticamente predisposta ad avere una struttura magra – qualora dovesse per qualche motivo aumentare di peso – con un regime alimentare corretto il più delle volte riesce a ritornare magra. Una persona geneticamente predisposta all’ingrassamento, con una risposta glicemica “sfortunata” e dotata magari di una struttura di base “morbida” – qualora si trovi in eccesso di peso – correggendo in maniera adeguata l’alimentazione potrà cambiare moltissimo, fino a raggiungere una forma armonica che darà alla persona un aspetto estremamente bello e seducente. È, invece, improbabile che diventi “magra” quanto la persona citata nel caso precedente, pur rispettando le regole alimentari in maniera ferrea. Questo perché, oltre un certo limite, il suo organismo non può andare, a meno che non venga portato a uno stato di denutrimento forzato. Un conto è essere “magri” per natura, un conto è essere “magri denutriti” perché, oltre che danni notevoli all’organismo, questa ultima condizione porta nel tempo al recupero di tutto quanto perso con la privazione calorica forzata.

Una questione di aspettative

Spesso le persone mi riferiscono che nel passato hanno provato tutte le diete del mondo, senza ottenere risultati definitivi. Altrettanto spesso realizzo che non erano i risultati ottenuti il problema, quanto le aspettative sbagliate delle persone che – non raggiungendo ciò che avevano sognato – ricominciavano a mangiare in maniera compulsiva per compensare l’ennesimo fallimento. È così che inizia il circolo vizioso che porta da periodi di dieta ferrea a periodi di totale compulsione alimentare. Se questo concetto non ci diventa familiare, ciò che già accade sarà l’aumento del senso di inadeguatezza delle persone che non riescono a raggiungere i canoni corporei “standard” e sempre più frequenti saranno i disturbi nel comportamento alimentare. Il tutto perché il focus dei parametri di bellezza si è fossilizzato su determinate misure.

Qualcosa sta cambiando

La bella notizia è che, recentemente, riviste di moda molto importanti hanno iniziato a dedicare dello spazio a quella che viene chiamata la tendenza “curvy”, ossia il ritorno o la rivalutazione dei canoni di bellezza “morbidi”. Al mondo esistono da sempre le persone “magre” (per costituzione) e le persone “morbide” (per costituzione): anni fa le bellezze erano considerate decisamente quelle dalle forme morbide, per poi passare a modelli di riferimento di importante magrezza.

Io trovo che rivolgere l’attenzione solo a un gruppo piuttosto che a un altro, non ha fatto altro che creare infelicità in coloro che appartenevano al gruppo “sbagliato”, secondo i canoni del momento storico. Sembra quasi difficile da credere, ma accanto a tante persone che combattono per vedere i vestiti che si “allargano”, vi è anche tanta gente che si sforza in tutti i modi di fare in modo che i vestiti diventino stretti e le loro forme si arrotondino. In un periodo in cui i disturbi del comportamento alimentare sono in continuo aumento sia tra le donne che tra gli uomini di svariate fasce di età, come nutrizionista interpreto questa presa di coscienza da parte del mondo della moda come un grandissimo segno di intelligenza e di sensibilità. Spero possa portare le persone ad approcciare il cibo con un animo molto più sereno e inneschi la volontà di imparare a nutrirsi in maniera corretta, non solo per perdere il peso in eccesso, ma per sentirsi bene.

A ognuno il suo compito

Sta ai media far capire che esistono sia “le slim” che le “curvy” e che nessuno è meno adeguato dell’altro a causa delle sue caratteristiche fisiche e genetiche. Il mondo dell’estetica ha la grande opportunità di supportare questo cambio di visione della bellezza proponendo trattamenti adeguati ed efficaci che aiutino le persone a ottimizzare i risultati desiderati per migliorare il proprio aspetto: i professionisti dell’estetica sono anche la chiave di volta per portare un messaggio “sano” ed equilibrato al cliente che si dispera per l’ennesimo fallimento con la dieta. A noi nutrizionisti, invece, il compito di insegnare alle persone un modo bilanciato per alimentarsi, senza liquidarle con un protocollo dietetico preconfezionato e standardizzato con la pretesa che possa essere il loro stile di vita alimentare definitivo e corretto.

Auguriamoci allora che la primavera diventi il momento giusto per iniziare a lavorare su noi stessi iniziando dall’imparare a usare il cibo nel migliore dei modi. Arriveremo così alla “prova bikini” con un aspetto “sanamente bello” e al rientro dalle vacanze – quando i ritmi ritorneranno più sostenuti e la vita ci richiederà molta più concentrazione ed energia – avremo imparato quali sono le cose più giuste da fare anche per stare bene, e quali sono quelle che ci arrecano più danno. Questo può essere il primo passo per non dover mai più correre ai ripari all’ultimo momento, perché lo stile di vita corretto sarà parte integrante di noi.


 

Articolo pubblicato originariamente su Cabines.
L’immagine è tratta da qui con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Buttiamo la bilancia!

Perché è meglio buttare la bilancia

Quando inizio un protocollo in Zona con una nuova persona, immancabilmente mi arriva la telefonata disperata: “Non so come fare, sono due giorni che seguo la Zona, ma il peso è sempre uguale!”.

Per alcuni la prova della bilancia è il rito di ogni mattina: scendono dal letto e, rigorosamente a stomaco vuoto, vanno a “testare” il loro risultati. Sembra che le persone si divertano a rovinarsi la giornata; anzi, pare che la loro intera giornata possa essere determinata dal responso della bilancia.

Quello che non sanno è che le bilance, spesso, mentono…

Prima di tutto un chiarimento

Il punto fondamentale da tenere sempre presente è che una dieta ben studiata non ha lo scopo di renderci tutti perfettamente magri come dei modelli da sfilata di moda: quanto saremmo brutti, tutti uguali e standardizzati!

Il vero scopo di un corretto regime alimentare è quello di farci sentire bene con noi stessi, nel rispetto di quello che siamo e delle nostre differenze, che sono ciò che realmente ci distingue dagli altri e ci rende unici.

Le persone geneticamente predisposte ad avere una struttura magra, non necessariamente sono in salute solo perché hanno un aspetto che gli attuali canoni di bellezza (a mio avviso inadeguati) reputano perfetti: anche loro potrebbero non avere il giusto equilibrio tra massa magra e massa grassa!

Al contrario, chi è geneticamente predisposto ad avere forme più “morbide”, può raggiungere un aspetto bello e sensuale senza spingersi fino al denutrimento forzato che, invece, gli farebbe avere un aspetto deperito, tutt’altro che sano e seducente…

Il punto è portare il nostro fisico a un equilibrio armonico, che solo con un’adeguata alimentazione potrà raggiungere.

Massa Grassa e Massa Magra

Massa grassa e massa magra, nelle giuste proporzioni, sono entrambe necessarie al nostro fisico. Ma danno un contributo molto diverso al nostro peso.

La massa magra è costituita dalle ossa, dagli organi, dai muscoli e dai liquidi.

La massa grassa, invece, è quello strato di “morbido” che riveste il nostro corpo e ha, tra le altre cose, il compito di proteggerlo dagli agenti esterni, che possono provocare, per esempio, traumi.

Quindi, quella che incide maggiormente sulla bilancia è, in realtà, la massa magra; al contrario, la massa grassa ha minore importanza sull’ago della bilancia, ma influisce sulle taglie che noi indossiamo.

Buttiamo la bilancia

Ecco perché una delle prime cose che cerco di spiegare a chi si rivolge a me è che dobbiamo occuparci di diminuire la taglia dei vestiti, perché la massa grassa pesa poco ma occupa spazio e, quindi, ci fa indossare abiti più grandi.

Senza dimenticarci, poi, che lo stress da bilancia è potenzialmente controproducente! Il nostro sistema nervoso agisce direttamente sulla produzione di ormoni: stressarlo potrebbe peggiorare la situazione.

La cosa più interessante è la risposta che mi sento dare da tutte quelle persone che mi chiamano allarmate perché la loro bilancia non dà segni di cedimento, quando chiedo loro come vanno i vestiti. “Bene!” mi dicono “ho perso una taglia!”

Invito tutti voi a non pesarvi e a fidarvi dei vestiti, dando al corpo il giusto tempo per reagire!

 

photo credit: JonathanCohen via photopin cc

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