La Zona Mediterranea a Medicina 33

Sono stata invitata a Medicina 33 per parlare di cosa sia davvero la Zona Mediterranea e di quali siano i principi fondamentali da seguire per mangiare bene stando bene, rapidamente.

L’elemento fondamentale è sapere quali siano i veri alimenti alla base della dieta mediterranea tradizionale, un vero e proprio patrimonio per il nostro benessere.

Mi trovate dal minuto 7:50

Daniela Morandi a Medicina33

Come contrastare lo stress

Un articolo apparso su D.repubblica.it in cui spiego come superare lo stress da rientro.

Purtroppo le vacanze sono passate da un po’ e l’estate ormai è agli sgoccioli, ma i consigli sono validi per tutto l’anno!

Intervista_Daniela_Morandi_su_D_Repubblica

Appena tornati dalle vacanze si è sottoposti alla classica “botta di stress da rientro” e lo stress è tra le cause principali di malattie e di accumulo di grasso. A questo proposito abbiamo intervistato la nutrizionista e naturopata Daniela Morandilaureata in Farmacia a Trieste e da poco consulente di Terme di Saturnia, che ci ha dato qualche consiglio per “sopravvivere” al rientro senza farci sopraffare dai ritmi frenetici quotidiani.

 

Come possiamo contrastare lo “stress da rientro”?
Lo stress è molto pericoloso perché indebolisce il sistema immunitario e favorisce l’aumento di peso. È quindi importante ritagliarsi un piccolo “spazio relax” in cui fare ciò che ci piace: sport, una passeggiata guardando le vetrine o un massaggio. Bastano anche solo 10 minuti al giorno.

Per quanto riguarda l’alimentazione?
Innanzitutto bisogna ricordarsi di mangiare: capita spesso al rientro di saltare il pranzo a causa del lavoro arretrato. In realtà bisognerebbe mangiare 5 volte al giorno e ogni volta unire proteine, carboidrati e grassi, anche durante lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio.

Perché è importante mangiare 5 volte al giorno, anche se non si ha fame?

Così facendo si tiene alto il livello degli zuccheri per essere produttivi al lavoro e in questo modo, anche se non si ha fame, poi a pranzo e cena si mangerà sicuramente di meno, perché ci si sentirà subito sazi. L’ideale è uno yogurt bianco intero o un pezzo di formaggio grana. Per chi lo digerisce va bene anche un latte macchiato, ma senza esagerare perché tende a provocare intolleranza.

Come ci si può regolare per la colazione?
La colazione è il pasto più importante della giornata e non va mai saltato. Si può bere tè o caffè senza eccedere e mangiare qualcosa di dolce: fette biscottate o pane ricchi di fibre con ricotta (al posto del burro) e marmellata senza zucchero o col fruttosio. Chi invece predilige il salato opterà per crackers con fibre accompagnati da ricotta e prosciutto cotto. È meglio evitare i biscotti che non saziano e sostituirli con qualche mandorla che invece sazia molto.

Quali alimenti consiglia per pranzo e cena?
Pesce, carni bianche, albume dell’uovo, frutta in quantità moderate e molta verdura, escludendo però carote, patate e legumi, se si vuole restare in forma o ritrovare la forma dopo le vacanze. Se si è preso qualche chilo d’estate è meglio evitare la frutta per un paio di settimane. Chi deve però mantenere il peso forma (raggiunto magari con ferie “dinamiche”) può accompagnare i pasti principali con un frutto, se donna, con due se uomo.

Cosa suggerisce rispetto all’attività fisica?

Fare movimento è fondamentale, ma senza stressarsi, basta camminare invece di prendere i mezzi. Oppure se si vuole praticare una nuova attività fisica è consigliabile rivolgersi a uno specialista sportivo: non siamo fatti tutti allo stesso modo, per esempio, c’è la persona disciplinata che si trova bene a correre o fare la cyclette o quella creativa che preferisce esercizi a corpo libero o sequenze di danza.

Fonte: D.Repubblica

Contro gli effetti delle abbuffate di Pasqua

Ecco una mia intervista su AdnKronos in cui spiego come la Zona ci possa aiutare a perdere quei chili in più che la Pasqua ci ha regalato e a recuperare rapidamente lucidità ed energia.

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) – Torte dolci e salate, uova di cioccolato, ma anche salame e vin santo a colazione, agnello con patate a pranzo e poi ancora, lasagne, tortelli e vari piatti regionali. La ‘maratona’ pasquale “rischia di regalare 1-2 chili in più in pochi giorni. Con carichi glicemici importanti, che portano il girovita a lievitare ma anche a sentirci un po’ appesantiti, lenti e più stanchi del solito”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Daniela Morandi, naturopata, nutrizionista e Top Zone Coach in Europa, specializzata con il ‘guru’ della dieta Zona Barry Sears, con il quale ha appena pubblicato ‘La Zona del Futuro’ (Sperling & Kupfer).

“La buona notizia è che i chili presi in poco tempo sono soprattutto liquidi. Dunque proprio dalla Zona può arrivare un importante aiuto per avviare un’attività detossificante e anti-infiammatoria, che aiuti l’organismo a ripulirsi. Con un regime mirato si può dire addio al peso in più accumulato nelle feste pasquali in 10 giorni – assicura – La Zona del futuro, comunque, apre le porte verso la visione più innovativa dell’utilizzo dell’alimentazione per raggiungere e mantenere il benessere oltre che il dimagrimento definitivo”.

Nata come una “dieta degli sportivi, e poi di pazienti con particolari problematiche, la Zona si rivela ideale anche per chi deve sottoporsi, ad esempio, a un intervento di chirurgia plastica di liposuzione. Le ricette che abbiamo proposto sono il risultato di grande rigore biochimico, esperienza nell’utilizzo dei diversi alimenti, attenzione estrema al carico glicemico e all’azione anti infiammatoria che possiamo ottenere utilizzando correttamente i macronutrienti”. Ma che cos’è la Zona? Si tratta di un regime alimentare da 12 anni presente in Italia (mentre negli Usa nasce nei primi anni Novanta) e ormai seguito in tutto il mondo da milioni di persone. Promette di bloccare l’invecchiamento psicofisico, agendo sui livelli di lucidità e di energia.

“Particolarmente utile per detossificare dopo un periodo di eccessi, la Zona abbina moltissima verdura a un apporto proteico bilanciato e a una grande attenzione al carico glicemico”, dice Morandi. Nel volume firmato insieme a Sears si affronta anche il tema dei polifenoli contenuti in verdura e frutta, ma anche nel cioccolato e nel tè verde, che “hanno un’importantissima funzione protettiva nei confronti del nostro secondo cervello, l’intestino”.

Tra i polifenoli si è scoperto che ve ne sono alcuni particolarmente antinfiammatori, le delfinidine. Si trovano nei mirtilli ma soprattutto nella bacca del maqui, un frutto che cresce in Cile. Nel 19.mo secolo proprio questo frutto ha reso leggendaria la tempra e la resistenza degli indigeni Mapuche, unici a cibarsene e ultimi a cedere alle armi degli europei nell’America del Sud. In questo libro Sears e Morandi propongono un piano d’azione fondato su tre pilastri: alimentazione bilanciata, Omega 3 e polifenoli. Arricchito da un inserto a colori e più di 100 nuove ricette, ‘La Zona del futuro’ promette di rivelare il segreto di giovinezza, energia e salute.

Fonte: Adnkronos

I milanesi devono «rallentare» per mangiare meglio

Segnalo questa mia intervista scritta da Paola Fucilieri su Il Giornale dello scorso 23 Agosto.
Sono felice di avere avuto la possibilità di essere interpellata sulle abitudini alimentari dei milanesi:
spero di poter aiutare le persone a capire che la loro salute inizia a tavola e che c’è sempre un sistema per potersi alimentare in maniera corretta.

I milanesi devono «rallentare» per mangiare meglio

Tutti gli errori da non fare per mantenere la forma o riconquistare la silhouette perduta durante le vacanze?
«I milanesi? Hanno sempre poco tempo. Anche per mangiare. Sono ancora troppe le persone che saltano la prima colazione, magari per restare a letto 5 minuti in più. Senza contare tutti coloro che non fanno la pausa pranzo».
– Ma allora è impossibile farli mangiare come Dio comanda?
«Affatto. Il milanese tipo è sensibile all’estetica ma anche al benessere. Ed è disponibile a fare sacrifici e a cambiare, se capisce che ne vale veramente la pena: le palestre, alle 7 del mattino, qui sono piene. Altrove non accade. In altre città ho notato che la necessità di mangiare meglio e perdere peso non è legata tanto allo star bene, ma più alle scadenze, tipo quella pre-bikini e quella post natalizia. Diciamo che i milanesi sono più disposti alla presa di coscienza quando quella si coniuga con lo stare bene. E, soprattutto, si lasciano guidare».

Incontrare Daniela Morandi fa venire voglia di cambiare alimentazione e atteggiamento verso la vita. Guardando questa bella signora sorridere, si capisce infatti che il cibo, il modo di mangiare, può davvero stravolgerti l’esistenza in meglio. E si intuisce perché Barry Sears, il biochimico statunitense inventore e guru della dieta Zona – il regime alimentare che mira al mantenimento di un livello di glicemia stabile nel sangue e a un bilanciamento ormonale – l’ha nominata Top Zone Coach in Europa. Non una semplice discepola che porta avanti il credo del maestro, quindi, ma una vera e propria trainer che ha inventato un suo metodo con tecniche specifiche. E che segue i pazienti «zonisti» uno a uno singolarmente: molti vip, politici, sportivi. Ma soprattutto gente comune.

– Dottoressa Morandi, ogni decennio ha la sua dieta. C’è stata la macrobiotica, la dissociata, l’ayurvedica, per tornare fino all’ipocalorica tradizionale che viene riesumata ogniqualvolta tutto il resto fa cilecca. Perché, secondo lei, a Milano, città di mode e tendenze, Sears e il suo metodo hanno riscosso un successo che sembra durare nel tempo?
«La maggior parte delle persone che vivono a Milano è qui per lavoro. Sanno quindi che devono rendere al massimo delle loro potenzialità. E con la dieta Zona capiscono di avere in mano uno strumento straordinario. Non standardizzato o protocollato, non unico per tutti, insomma. Il nutrizionista aiuta chi ha di fronte e personalizza il regime alimentare. Il fai da te è sempre deviante. La Zona insegnata bene alle persone deve tenere conto della psicologia e delle esigenze di ognuno. Lo stress, le emozioni, le reattività individuali della glicemia, gli impegni familiari: una donna che ha tre figli a cui badare ma magari non ha tempo di fare attività fisica, ha un tipo di impegno che richiede più attenzione di chi lavora con regolarità e pratica sport. Poi c’è la spesa».
– La spesa?
«Sì. Un’alimentazione sana richiede proteine, frutta e verdura che possono essere anche surgelate. Gli alimenti proposti dalla Zona – carboidrati, proteine e grassi – si possono trovare sugli scaffali di un qualsiasi negozio, di tutti i discount»
– Chi le giura di non avere tempo di fare la spesa?
«Sta accampando la più classica delle scuse».
– Chi è costretto a mangiare fuori a pranzo e a cena?
«Seguo tanti manager che hanno questa esigenza. Anche loro possono stare in zona».
– Quali altre scuse accampano? E quali sono gli errori più comuni del milanese-tipo che mangia in maniera poco corretta e vuole rimettersi in forma dopo una vacanza sregolata?
«Credono che non mangiando dimagriranno. Abbinano sempre l’idea di alimentazione a quella di dimagrimento, senza pensare che alimentarsi in maniera corretta non è solo la priorità di sostituire i carboidrati, o si buttano su quelli “sfavorevoli”. Finendo per mangiare le cose sbagliate: l’eccesso di oli di semi vegetali aumenta l’infiammazione nel corpo. Un primo e un’insalata non sono una scelta corretta».
– Perché?
«Perché l’effetto calorico (che può essere moderato) è annullato da quello biochimico, causa di una risposta insulinica eccessiva. La Zona agisce sul vero meccanismo di formazione di massa grassa che è influenzata dai livelli di insulina. Non dobbiamo interessarci solo all’accumulo di massa grassa, ma anche all’instaurarsi dell’infiammazione che poi è il fattore che ci cambia veramente in peggio la vita creando disturbi, patologie. “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo” diceva Ippocrate».

Una mia Intervista su Style, inserto mensile de Il Giornale

Segnalo una mia intervista di due pagine su Style di Luglio, l’inserto mensile de Il Giornale, in cui presento l’importanza dell’impatto ormonale del cibo rispetto a quello meramente calorico:
Intervista su Style di Giugno sull'impato ormonale nella dieta a zona

Intervista su Style di Giugno sull'impatto ormonale nella dieta a zona

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