L’omega 3 ancora più speciale

omega 3

La bellezza comincia da dentro, niente di più vero. Il cibo deve essere consumato in modo consapevole, ma ci sono anche dei preziosi alleati per la nostra beauty routine: parliamo di Omega 3, Polifenoli e Carotenoidi

Abbiamo più volte parlato di quanto sia fondamentale l’integrazione quotidiana con acidi grassi essenziali appartenenti alla famiglia degli Omega 3, poiché non siamo in grado di sintetizzarli autonomamente e pensare di averne a sufficienza unicamente attraverso l’assunzione di pesce è assolutamente irrealistico, poiché ne sarebbe necessaria un’enorme quantità giornaliera. Inoltre, anche se pensassimo all’assunzione di Omega 3 di origine vegetale, non andrebbe bene perché questo non è in grado di dar luogo agli acidi grassi a catena lunga così importanti per la nostra salute.

Il ruolo fondamentale dell’Omega 3 è dato dalla sua capacità di “risolvere” il processo di infiammazione al quale tutti i nostri tessuti e tutte le nostre cellule sono quotidianamente esposti.
Ogni giorno infatti il nostro organismo subisce un attacco da diversi fronti: stress, inquinamento, i raggi UV, abitudini alimentari sbagliate anche agenti patogeni o traumi, che si traduce in un evento infiammatorio. Oltre al potere “risolutore” dell’infiammazione, l’Omega 3 possiede grande efficacia anche a livello strutturale della membrana cellulare. Recentemente la ricerca in ambito nutraceutico si è focalizzata sulle donne e ha pensato di utilizzare queste due importanti caratteristiche dell’Omega 3 per potenziare gli effetti di alcuni principi attivi di origine naturale per ottenere una sinergia speciale per la cura della pelle e dei capelli con un’azione di nutrimento dall’interno. All’Omega 3 è stato affidato il compito di migliorare il microcircolo per far sì che aumenti l’ossigenazione in profondità della pelle, garantendone migliore nutrimento e un incremento del colorito.

Per quello che riguarda l’azione strutturale, l’Omega 3 contribuisce invece a rendere più elastica la pelle andando a migliorare la struttura fosfolipidica della membrana cellulare.
Quindi, utilizzando come base gli Omega 3, sono stati aggiunti degli altri principi attivi: dei carotenoidi molto esclusivi e dei polifenoli, più precisamente delle Proantocianidine titolate al 95%.Omega 3 enervit

I CAROTENOIDI

LUTEINA e ZEAXANTINA estratti dal fiore Tagetes Erecta;
LICOPENE estratto dal pomodoro;
Recentemente è stato scoperto che tutti e tre questi principi attivi hanno un’importante azione idratante e danno miglioramento della produzione dei lipidi di membrana;
ASTAXANTINA estratta dall’alga Hematococcus Pluvialis,  un’alga verde che viene messa in condizioni di stress climatico affinché produca il principio attivo (l’Astaxantina) caratterizzato da un magnifico color porpora che ha delle proprietà straordinarie: ne sentiremo parlare molto in futuro! In questo caso viene usato per la sua capacità idratante e anti infiammatoria. Inoltre, questi carotenoidi hanno anche un’azione prettamente cosmetica atta a migliorare il colorito della pelle. L’Astaxantina è dotata di una fortissima attività antiossidante grazie alla particolare struttura molecolare, che – essendo polare- riesce a posizionarsi in senso verticale all’interno della membrana cellulare garantendo una perfetta protezione nei confronti dei radicali liberi ed evitando danni al DNA delle cellule. Proprio grazie a questa forte attività antiossidante l’Astaxantina ha un effetto molto importante per
combattere l’imbiancamento precoce dei capelli ed è dotata anche attività anti DHT contro l’alopecia androgenetica.
FITOENE e FITOFLUENE sono invece due precursori dei carotenoidi insolitamente privi di colore e hanno il preciso compito di impedire ai raggi UV di penetrare in profondità nella nostra pelle provocando la rottura dei “cross link” del collagene che causa la degenerazione.

I POLIFENOLI

PROANTOCIANIDINE sono estratte dai semi dei chicchi di uva e hanno la capacità di favorire la sintesi del collagene creando “cross link” dello stesso. Questo permette di dare omogeneità alla pelle di prevenire l’insorgenza di
rughe anzitempo.

È importante ricordare che per avere un’azione efficace sulla nostra pelle è necessario curarla e nutrirla dall’interno oltre che prendercene cura con cosmetici di ottima qualità. Dobbiamo però essere consapevoli che tra le tante cause dell’insorgenza precoce delle rughe, vi sono i radicali liberi prodotti dal consumo eccessivo di calorie assunte durante i pasti e dall’abuso di sostanze zuccherine che contribuiscono ad attaccare la struttura del collagene.

Accanto alla migliore integrazione e alla migliore cosmetica, per avere una pelle veramente bella e sana è importantissimo ricordare sempre le regole base della nutrizione anti infiammatoria:

• Abbinare fonti di proteine (animali vegetali che siano) ad ogni pasto
• Assumere moltissima verdura (ad esclusione di legumi, patate, mais)
Moderare il consumo di frutta.

Non deve inoltre mancare l’apporto di olio extravergine di oliva come fonte di grassi saturi e preziosi antiossidanti.

Questo sistema è la strada per ottenere la vera “beauty from within”.

 

 

 

 

Pubblicato originariamente su Mabella.

Novità sui polifenoli

salute con i polifenoli

Azione antiossidante e antinvecchiamento, ma anche importante azione antinfiammatoria per il benessere dell’intestino. Oggi sono entrati nel novero dei nutrienti essenziali. Sono i polifenoli

Quando parliamo di polifenoli, normalmente il nostro pensiero corre all’azione antiossidante e antinvecchiamento per i quali questi straordinari composti sono noti: gli studi più recenti riguardanti queste molecole di origine naturale dalla struttura estremamente complessa, hanno evidenziato delle loro proprietà finora poco conosciute ma di importanza estremamente rilevante.

Si è capito, infatti, che i polifenoli sono uno strumento straordinario che dobbiamo considerare come parte della nostra nutrizione quotidiana, per preservare la salute di una parte del nostro organismo che si sta rivelando essere molto più importante di quanto non si fosse pensato fino ad alcuni anni fa: l’intestino.
In realtà ciò che ci sta dando informazioni inaspettate è l’enorme quantità di batteri di cui il nostro intestino è costituito e dai quali dipende la nostra stessa sopravvivenza: questi batteri sono alla base di un delicatissimo equilibrio capace di influenzare tutte le nostre funzioni da quelle fisiche a quelle psicologiche e mentali.

cestello verdureI polifenoli sono un gruppo di composti fitochimici molto complessi, derivano quindi dalle piante e ne rappresentano il sistema di difesa nei confronti di batteri che potrebbero rappresentare un pericolo per la sopravvivenza della pianta stessa.
Allo stesso modo – straordinariamente – nel nostro intestino i batteri che costituiscono il microbiota utilizzano i polifenoli come difesa da eventuali attacchi patogeni che metterebbero a serio rischio la nostra salute.

I polifenoli sono dei nutrienti fondamentali che possono addirittura cambiare l’espressione di alcuni geni importantissimi nel nostro corpo, in particolare di uno chiamato “fattore di trascrizione genetica” richiesto per rigenerare i tessuti danneggiati.
Tale “fattore di trascrizione genetica” si chiama AMP kinasi: per tale motivo i polifenoli si sono rivelati importantissimi anche nella rigenerazione dei tessuti danneggiati da un fenomeno infiammatorio.

I polifenoli non possono essere sintetizzati dal corpo umano, ecco il motivo per cui devono essere assunti tramite la dieta. Per questo motivo, oramai devono essere considerati dei nutrienti essenziali. Ci sono circa 8000 polifenoli conosciuti, e probabilmente almeno il doppio ancora non sono stati analizzati dal punto di vista strutturale: di questi straordinari fitocomposti si sapeva pochissimo fino al 1995. Attualmente si sa che i polifenoli sono potenti attivatori dei geni umani coinvolti nella sintesi di enzimi antiossidanti, nella modulazione di sentieri antinfiammatori, e nell’attivazione di geni antinvecchiamento e che sono fattori critici per mantenere in buona salute l’intestino.

I polifenoli sono molto importanti perché riescono ad evitare qualsiasi potenziale fenomeno infiammatorio che si voglia propagare dall’intestino nel nostro sangue che potrebbe avere conseguenze importanti.

I polifenoli riescono a prevenire quella che in inglese si chiama la “leaky gut syndrome”, ossia la formazione di “buchettini” nella mucosa intestinale, poiché hanno la capacità di rinforzare l’integrità della barriera di muco che impedisce che questa venga trapassata da frammenti di batteri che – qualora si immettessero nel torrente sanguigno interagendo con un recettore ( il TLR) – darebbero origine ad un segnale di infiammazione debole e cronico che porterebbe ad una intossicazione metabolica, con corrispondente aumento di obesità e diabete.

Inoltre un’altra azione benefica che i polifenoli esercitano per la salute del nostro intestino, è data dal fatto di avere la capacità di distruggere il “biofilm” di protezione che batteri patogeni all’interno del nostro intestino si costruiscono per proteggersi.
I polifenoli riescono a rompere queste pellicole protettive permettendo la distruzione dei batteri da parte del sistema immunitario.

chocolate-2224998_640È quindi di fondamentale importanza ricordarsi che l’assunzione di frutta e verdura sono assolutamente fondamentali per il nostro benessere, ma non è sufficiente.
L’integrazione di polifenoli si sta capendo che è fondamentale, ma devono essere sostanze titolate e soprattutto biodisponibili: molti infatti sono gli integratori di polifenoli che però non vengono assorbiti dal nostro organismo o vengono venduti in concentrazioni assolutamente inutili.

A tale proposito i polifenoli migliori che hanno dimostrato avere effetti terapeutici grazie ad esperimenti clinicamente controllati sono i Flavanoli del cacao, le Antocianine delle bacche e infine una sottoclasse di Antocianine solubili in acqua note come Delfinidine presenti nelle bacche del Maqui.

 

Pubblicato originariamente su Mabella.

Capelli in forma, anche in estate

Capelli nutrizione

La stagione del sole arriva e oltre alla cura del corpo dobbiamo iniziare a pensare in quale modo possiamo proteggere i nostri capelli. In realtà le chiome sono stressate tutto l’anno sia per l’inquinamento, ma anche per tutte le sostanze con cui entrano in contatto come lacche, tinture, gel e molto altro, ma con l’arrivo dell’estate abbiamo una fonte di stress ulteriore: il sole! Il buon senso ci suggerirebbe di pensare alla salute dei nostri capelli ricorrendo all’aiuto di alcuni accorgimenti a tavola da utilizzare tutto l’anno senza ricordarcene all’ultimo minuto. Infatti, adottare delle abitudini alimentari equilibrate che prevedano l’utilizzo dei nutrienti giusti è una base di partenza solida ed indispensabile per fare in modo che le nostre chiome vengano protette non solo dall’esterno, ma ben nutrite anche dall’interno.

La parte strutturale del capello è costituita da proteine che sono un elemento fondamentale: spesso una delle cause della debolezza e caduta dei capelli è uno scorretto apporto proteico. Le diete ipocaloriche possono far perdere i capelli, così come il digiuno quando non viene monitorato da professionisti specializzati; per non parlare poi di scelte vegetariane o vegane qualora non supplementate nella maniera corretta ma condotte con il “fai da te”. Queste ultime due, possono essere scelte nutrizionali estremamente vantaggiose se strutturate nella maniera adeguata.

Nutrizione fruttaLa principale regola alimentare? Evitare i cibi ad azione infiammatoria che fanno invecchiare precocemente le nostre cellule coinvolgendo anche la bellezza dei capelli. Indicato scegliere un’alimentazione ricca di zuccheri lenti a basso indice glicemico come quelli di frutta e verdura, limitando l’assunzione di zuccheri ad assorbimento veloce, buonissimi ma con un indice glicemico decisamente alto. Tra l’altro, se gli zuccheri veloci vengono opportunamente sostituiti con quelli lenti, il risultato è che il cervello non se ne accorgerà e quindi non faremo fatica a migliorare la nostra alimentazione e non verremo penalizzati da attacchi di fame improvvisi che non sarebbero d’aiuto al nostro umore.

Abbiamo bisogno dell’apporto delle proteine: non entro nel merito di discussioni circa la natura delle proteine affermando quali siano quelle “giuste” o “sbagliate”. E’ giusto informare le persone che le proteine di origine vegetale vengono da noi metabolizzate circa al 60% a causa della presenza della fibra: questo deve essere tenuto in considerazione nel calcolo di un apporto proteico. Inoltre nel caso di utilizzo dei legumi, ricordiamoci che oltre all’apporto proteico dobbiamo tener presente l’apporto di carboidrati degli stessi: eviteremo così di eccedere nel carico glicemico qualora nei pasti vengano utilizzati anche altre fonti di carboidrati.

Una cosa da tenere molto ben presente è il fatto che abbiamo la necessità di avere a disposizione nell’organismo una quantità sufficiente di Omega 3 che purtroppo non riesce a raggiungere livelli adeguati nemmeno nel caso di un’alimentazione ricca di pesce. È quindi necessario assumere un integratore ricco di Omega 3 altamente purificato: ottimo per la vasodilatazione che facilita il nutrimento delle cellule e quindi la ricrescita dei capelli, e potente antinfiammatorio. Esistono integratori di Omega 3 anche di origine vegetale. L’apporto di frutta e verdura oltre ad essere fondamentale per gli zuccheri che servono per il nutrimento delle cellule, sono basilari perché ricchi di polifenoli. Questi costituiscono il sistema immunitario delle piante, ne caratterizzano il colore e soprattutto grazie al loro ruolo di difesa della pianta hanno un potere antiossidante preziosissimo. I polifenoli stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella salute e nell’equilibrio del nostro organismo tanto che ne parleremo in un successivo articolo.

Nessuna paura nell’utilizzare olio extravergine di oliva in cucina pensando che rovini la nostra linea. A questo ci pensano i carboidrati ad alto indice glicemico se utilizzati in maniera inadeguata e in presenza di una risposta glicemica dell’individuo non molto fortunata! L’olio extravergine di oliva è invece un preziosissimo antiossidante e quindi protegge le nostre cellule dall’attacco dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Vi sono inoltre alcune sostanze presenti in alcuni alimenti ai quali prestare particolare attenzione anche se di loro si parla di meno. La presenza del ferro nella nostra alimentazione è importantissima perché permette all’emoglobina di trasportare l’ossigeno alle nostre cellule: il ferro si trova molto comunemente negli spinaci, nei legumi*, nelle cozze ma anche – come noto – nella carne rossa. Una buona notizia è che anche il cioccolato fondente contiene ferro!

Vitamine B: in particolare la vitamina B3 (carne, pesce, latticini, legumi, frutta secca in guscio), la B5 (funghi secchi, lievito di birra secco, fegato, cereali*, frutti di mare, crusca e lenticchie*, la B7(la troviamo nel pesce, nelle arance, nelle noci, prugne secche*, riso integrale* e fiocchi d’avena*). Queste vitamine non solo rafforzano i capelli ma ne dirigono anche il metabolismo delle radici. La B6 (soia, legumi, verdura foglia verde, cavoli, carote*, fagiolini, pollame, avocado, frutta secca in un guscio, pesce (tonno salmone merluzzo), erbe aromatiche (salvia, alloro, menta) e cioccolato.

La vitamina C (peperoncino rosso, verde, peperoni, timo e prezzemolo, cavolo, crescione, broccoli, cavolfiori, kiwi, arance, clementine e fragole) è utile per l’assorbimento del ferro. Inoltre metionina (albume, latte vaccino, formaggi, carne bovina, proteine isolate della soia) e cisteina (carne, prodotti lattiero caseari e nelle uova) sono fondamentali perché costituiscono i mattoncini della cheratina che costituisce la maggior parte della struttura del capello.

L’arginina (proteine isolate della soia, polvere di albume, noci secche, arachidi, farina di soia, mandorle secche, nocciole secche, lenticchie*, tacchino arrosto, aragosta cotta e spalla di maiale) è importante perché permette una migliore irrorazione sanguigna delle radici: il nostro organismo è in grado di produrla ma purtroppo condizione di forte stress la nostra produzione non è più sufficiente.

Lo zinco (uova, latte, ostriche, germe di grano, grana, cioccolato fondente amaro e lievito di birra secco), incrementa la crescita dei capelli e protegge la radice dei capelli dalle infiammazioni inoltre partecipa alla formazione del collagene che è indispensabile per il tessuto connettivo nel quale si trovano le radici dei capelli stessi.

*attenti all’indice glicemico.


Articolo pubblicato originariamente su Cabines.

Le foto sono di Tyler Burrus e Sharon & Nikki McCutcheon, da Flickr.

Food al Fuorisalone 2013

Questa settimana Milano ospita l’attesissimo Salone del Mobile, un appuntamento ormai immancabile per il lifestyle milanese. Altrettanto immancabile, però, assaporare almeno alcuni degli eventi del Fuorisalone… assaporare sì, perché molti degli eventi riguardano proprio il food! Un vero e proprio itinerario tra design e alta cucina che sarebbe un vero delitto perdere…

E la dieta?

La domanda ovvia che nasce nella nostra testa è “Come faccio a rispettare la mia dieta durante eventi del genere?”; qualcuno potrebbe rispondere che l’ideale è la filosofia del guardare ma non toccare, qualcun altro potrebbe persino rinunciare a partecipare.

Personalmente sono convinta che un’altra soluzione sia non solo possibile, ma decisamente auspicabile. Bisogna anzitutto comprendere che un’alimentazione regolare non è una forzatura, ma una vera e propria medicina naturale per il nostro organismo. Se riusciamo a fare nostra questa idea e a intendere per  “dieta” un corretto modo di vita e non un regime di ristrettezze e divieti, possiamo anche comprendere che a volte ci possiamo concedere qualche strappo alla regola.

Qualche consiglio

È più importante mantenere una corretta filosofia nutrizionale nella nostra quotidianità, per poi godersi le occasioni speciali, che cercare di “rappezzare” eventuali sgarri, purché gli sgarri siano solo occasionali!

E poi chi l’ha detto che partecipando agli eventi Food del Fuorisalone non si riescano ugualmente a seguire i principi base della dieta Zona?

Ecco qualche suggerimento:

  • Cosa bere? Un buon bicchiere di vino rosso, ricco di polifenoli che hanno un’ottima azione antiossidante
  • Cosa mangiare? Prediligere piatti ricchi di verdure non amidacee e privi di carboidrati sfavorevoli, come pasta, riso,pizzette etc.
  • E il dessert? Una buona soluzione può essere scegliere un dessert di frutta, magari con una buona dose di delfinidine, come ad esempio i frutti di bosco, ma visto che l’occasione è speciale, possiamo concederci anche un pizzico di cioccolato (fondente ovviamente!)

Con questi piccoli accorgimenti possiamo tranquillamente concederci una passeggiata tra le zone di Brera e Tortona e gustarci le attrattive del Fuorisalone, purché lo facciamo con consapevolezza.

Attenzione però: se incontrate qualcosa di davvero unico per cui valga la pena “sgarrare”, fatelo! L’importante è avere una strategia nutrizionale corretta da seguire durante tutti gli altri giorni.

Anche le gioie della vita hanno il loro ruolo nel mantenere i livelli di cortisolo bassi. E il cortisolo alto fa ingrassare 😉

Contro gli effetti delle abbuffate di Pasqua

Ecco una mia intervista su AdnKronos in cui spiego come la Zona ci possa aiutare a perdere quei chili in più che la Pasqua ci ha regalato e a recuperare rapidamente lucidità ed energia.

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) – Torte dolci e salate, uova di cioccolato, ma anche salame e vin santo a colazione, agnello con patate a pranzo e poi ancora, lasagne, tortelli e vari piatti regionali. La ‘maratona’ pasquale “rischia di regalare 1-2 chili in più in pochi giorni. Con carichi glicemici importanti, che portano il girovita a lievitare ma anche a sentirci un po’ appesantiti, lenti e più stanchi del solito”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Daniela Morandi, naturopata, nutrizionista e Top Zone Coach in Europa, specializzata con il ‘guru’ della dieta Zona Barry Sears, con il quale ha appena pubblicato ‘La Zona del Futuro’ (Sperling & Kupfer).

“La buona notizia è che i chili presi in poco tempo sono soprattutto liquidi. Dunque proprio dalla Zona può arrivare un importante aiuto per avviare un’attività detossificante e anti-infiammatoria, che aiuti l’organismo a ripulirsi. Con un regime mirato si può dire addio al peso in più accumulato nelle feste pasquali in 10 giorni – assicura – La Zona del futuro, comunque, apre le porte verso la visione più innovativa dell’utilizzo dell’alimentazione per raggiungere e mantenere il benessere oltre che il dimagrimento definitivo”.

Nata come una “dieta degli sportivi, e poi di pazienti con particolari problematiche, la Zona si rivela ideale anche per chi deve sottoporsi, ad esempio, a un intervento di chirurgia plastica di liposuzione. Le ricette che abbiamo proposto sono il risultato di grande rigore biochimico, esperienza nell’utilizzo dei diversi alimenti, attenzione estrema al carico glicemico e all’azione anti infiammatoria che possiamo ottenere utilizzando correttamente i macronutrienti”. Ma che cos’è la Zona? Si tratta di un regime alimentare da 12 anni presente in Italia (mentre negli Usa nasce nei primi anni Novanta) e ormai seguito in tutto il mondo da milioni di persone. Promette di bloccare l’invecchiamento psicofisico, agendo sui livelli di lucidità e di energia.

“Particolarmente utile per detossificare dopo un periodo di eccessi, la Zona abbina moltissima verdura a un apporto proteico bilanciato e a una grande attenzione al carico glicemico”, dice Morandi. Nel volume firmato insieme a Sears si affronta anche il tema dei polifenoli contenuti in verdura e frutta, ma anche nel cioccolato e nel tè verde, che “hanno un’importantissima funzione protettiva nei confronti del nostro secondo cervello, l’intestino”.

Tra i polifenoli si è scoperto che ve ne sono alcuni particolarmente antinfiammatori, le delfinidine. Si trovano nei mirtilli ma soprattutto nella bacca del maqui, un frutto che cresce in Cile. Nel 19.mo secolo proprio questo frutto ha reso leggendaria la tempra e la resistenza degli indigeni Mapuche, unici a cibarsene e ultimi a cedere alle armi degli europei nell’America del Sud. In questo libro Sears e Morandi propongono un piano d’azione fondato su tre pilastri: alimentazione bilanciata, Omega 3 e polifenoli. Arricchito da un inserto a colori e più di 100 nuove ricette, ‘La Zona del futuro’ promette di rivelare il segreto di giovinezza, energia e salute.

Fonte: Adnkronos

Daniela Morandi P.IVA 02249850302 - Copyright 2006 - 2019 - Comunicazioni - Privacy Policy