Le regole base della Dieta Zona

La regola base della Zona richiede che in ogni pasto vengano necessariamente abbinati tre macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi, nella percentuale di 40/30/30. Ciò significa che per ogni pasto la percentuale calorica deve essere sempre rappresentata per il 40% dai carboidrati, il 30% dalle proteine e l’altro 30% dai grassi.

I Macronutrienti

Per proteine intendiamo tutto ciò che deriva dagli animali (le favorite sono comunque carne bianca, pesce, formaggi magri, albumi d’uovo e in alcuni casi la soia). Esse agiscono sull’attività dell’ormone Glucagone che ha il compito di “mobilitare” le riserve di glicogeno presenti nel nostro corpo, garantendo un livello adeguato di zuccheri nel sangue.
Nella categoria dei carboidrati facciamo una netta distinzione tra quelli “favorevoli” e quelli “sfavorevoli”. Carboidrati favorevoli: tutta la verdura (ad eccezione di patate, carote cotte, piselli e i legumi) e quasi tutta la frutta (eccetto mango, papaia, mandarini, banane, uva, melone e anguria). Carboidrati sfavorevoli: pane, pasta, pizza, riso, cereali in genere, dolci e altro ancora. Ricordiamo ancora una volta che agiscono sull’insulina.
Con grassi indichiamo i grassi insaturi vegetali (olio di oliva, olive, mandorle, nocciole e pinoli). Questi ultimi sono importantissimi perché influenzano indirettamente (inibendola) una famiglia di ormoni che nel cervello stimola l’appetito (gli endocannabinoidi). Un altro requisito della strategia nutrizionale Zona è l’uso dell’Omega 3 RX (olio di pesce ad altissima purificazione) affinché possa garantire un rapporto equilibrato nell’ambito di un gruppo di ormoni chiamati Eicosanoidi che regolano e “sorvegliano” tutti i processi fisiologici alla base del nostro benessere, dell’infiammazione e anche (perché no?) della bellezza. Tali ormoni possono avere attività pro-infiammatoria (Eicosanoidi “cattivi”), o attività anti-infiammatoria (detti Eicosanoidi “buoni”). Un corretto apporto di grassi alimentari insieme all’integrazione dell’Omega 3 garantisce l’equilibrio tra queste due famiglie di Eicosanoidi.

Una questione di blocchi

Un’altra novità della strategia alimentare Zona è data dalla nuova “unità” di misura che si utilizza per tradurre in quantità (grammi), la proporzione del 40/30/30. Parliamo di “blocco”, costituito dall’insieme dei tre macronutrienti, carboidrati, proteine e grassi, che vengono chiamati “mini-blocchi”.

Un blocco sarà quindi l’insieme dei tre mini-blocchi. Il nutrizionista – in base ad alcuni parametri quali massa magra, attività sportiva e altro – stabilisce un numero di blocchi adatto ad ogni soggetto. Questi vengono distribuiti nell’arco della giornata, avendo cura di non far mai trascorrere troppe ore tra un pasto e l’altro. Strada facendo, il compito del nutrizionista è quello di personalizzare sempre di più il protocollo della persona che “entra in Zona”, al fine di ottenere il massimo dei risultati. È fondamentale che il soggetto non percepisca mai il senso di fame nonché la carenza dei carboidrati sfavorevoli, sostituiti con quelli favorevoli, e che la persona si senta lucida mentalmente e piena di energia.

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