Capelli in forma, anche in estate

Capelli nutrizione

La stagione del sole arriva e oltre alla cura del corpo dobbiamo iniziare a pensare in quale modo possiamo proteggere i nostri capelli. In realtà le chiome sono stressate tutto l’anno sia per l’inquinamento, ma anche per tutte le sostanze con cui entrano in contatto come lacche, tinture, gel e molto altro, ma con l’arrivo dell’estate abbiamo una fonte di stress ulteriore: il sole! Il buon senso ci suggerirebbe di pensare alla salute dei nostri capelli ricorrendo all’aiuto di alcuni accorgimenti a tavola da utilizzare tutto l’anno senza ricordarcene all’ultimo minuto. Infatti, adottare delle abitudini alimentari equilibrate che prevedano l’utilizzo dei nutrienti giusti è una base di partenza solida ed indispensabile per fare in modo che le nostre chiome vengano protette non solo dall’esterno, ma ben nutrite anche dall’interno.

La parte strutturale del capello è costituita da proteine che sono un elemento fondamentale: spesso una delle cause della debolezza e caduta dei capelli è uno scorretto apporto proteico. Le diete ipocaloriche possono far perdere i capelli, così come il digiuno quando non viene monitorato da professionisti specializzati; per non parlare poi di scelte vegetariane o vegane qualora non supplementate nella maniera corretta ma condotte con il “fai da te”. Queste ultime due, possono essere scelte nutrizionali estremamente vantaggiose se strutturate nella maniera adeguata.

Nutrizione fruttaLa principale regola alimentare? Evitare i cibi ad azione infiammatoria che fanno invecchiare precocemente le nostre cellule coinvolgendo anche la bellezza dei capelli. Indicato scegliere un’alimentazione ricca di zuccheri lenti a basso indice glicemico come quelli di frutta e verdura, limitando l’assunzione di zuccheri ad assorbimento veloce, buonissimi ma con un indice glicemico decisamente alto. Tra l’altro, se gli zuccheri veloci vengono opportunamente sostituiti con quelli lenti, il risultato è che il cervello non se ne accorgerà e quindi non faremo fatica a migliorare la nostra alimentazione e non verremo penalizzati da attacchi di fame improvvisi che non sarebbero d’aiuto al nostro umore.

Abbiamo bisogno dell’apporto delle proteine: non entro nel merito di discussioni circa la natura delle proteine affermando quali siano quelle “giuste” o “sbagliate”. E’ giusto informare le persone che le proteine di origine vegetale vengono da noi metabolizzate circa al 60% a causa della presenza della fibra: questo deve essere tenuto in considerazione nel calcolo di un apporto proteico. Inoltre nel caso di utilizzo dei legumi, ricordiamoci che oltre all’apporto proteico dobbiamo tener presente l’apporto di carboidrati degli stessi: eviteremo così di eccedere nel carico glicemico qualora nei pasti vengano utilizzati anche altre fonti di carboidrati.

Una cosa da tenere molto ben presente è il fatto che abbiamo la necessità di avere a disposizione nell’organismo una quantità sufficiente di Omega 3 che purtroppo non riesce a raggiungere livelli adeguati nemmeno nel caso di un’alimentazione ricca di pesce. È quindi necessario assumere un integratore ricco di Omega 3 altamente purificato: ottimo per la vasodilatazione che facilita il nutrimento delle cellule e quindi la ricrescita dei capelli, e potente antinfiammatorio. Esistono integratori di Omega 3 anche di origine vegetale. L’apporto di frutta e verdura oltre ad essere fondamentale per gli zuccheri che servono per il nutrimento delle cellule, sono basilari perché ricchi di polifenoli. Questi costituiscono il sistema immunitario delle piante, ne caratterizzano il colore e soprattutto grazie al loro ruolo di difesa della pianta hanno un potere antiossidante preziosissimo. I polifenoli stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella salute e nell’equilibrio del nostro organismo tanto che ne parleremo in un successivo articolo.

Nessuna paura nell’utilizzare olio extravergine di oliva in cucina pensando che rovini la nostra linea. A questo ci pensano i carboidrati ad alto indice glicemico se utilizzati in maniera inadeguata e in presenza di una risposta glicemica dell’individuo non molto fortunata! L’olio extravergine di oliva è invece un preziosissimo antiossidante e quindi protegge le nostre cellule dall’attacco dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Vi sono inoltre alcune sostanze presenti in alcuni alimenti ai quali prestare particolare attenzione anche se di loro si parla di meno. La presenza del ferro nella nostra alimentazione è importantissima perché permette all’emoglobina di trasportare l’ossigeno alle nostre cellule: il ferro si trova molto comunemente negli spinaci, nei legumi*, nelle cozze ma anche – come noto – nella carne rossa. Una buona notizia è che anche il cioccolato fondente contiene ferro!

Vitamine B: in particolare la vitamina B3 (carne, pesce, latticini, legumi, frutta secca in guscio), la B5 (funghi secchi, lievito di birra secco, fegato, cereali*, frutti di mare, crusca e lenticchie*, la B7(la troviamo nel pesce, nelle arance, nelle noci, prugne secche*, riso integrale* e fiocchi d’avena*). Queste vitamine non solo rafforzano i capelli ma ne dirigono anche il metabolismo delle radici. La B6 (soia, legumi, verdura foglia verde, cavoli, carote*, fagiolini, pollame, avocado, frutta secca in un guscio, pesce (tonno salmone merluzzo), erbe aromatiche (salvia, alloro, menta) e cioccolato.

La vitamina C (peperoncino rosso, verde, peperoni, timo e prezzemolo, cavolo, crescione, broccoli, cavolfiori, kiwi, arance, clementine e fragole) è utile per l’assorbimento del ferro. Inoltre metionina (albume, latte vaccino, formaggi, carne bovina, proteine isolate della soia) e cisteina (carne, prodotti lattiero caseari e nelle uova) sono fondamentali perché costituiscono i mattoncini della cheratina che costituisce la maggior parte della struttura del capello.

L’arginina (proteine isolate della soia, polvere di albume, noci secche, arachidi, farina di soia, mandorle secche, nocciole secche, lenticchie*, tacchino arrosto, aragosta cotta e spalla di maiale) è importante perché permette una migliore irrorazione sanguigna delle radici: il nostro organismo è in grado di produrla ma purtroppo condizione di forte stress la nostra produzione non è più sufficiente.

Lo zinco (uova, latte, ostriche, germe di grano, grana, cioccolato fondente amaro e lievito di birra secco), incrementa la crescita dei capelli e protegge la radice dei capelli dalle infiammazioni inoltre partecipa alla formazione del collagene che è indispensabile per il tessuto connettivo nel quale si trovano le radici dei capelli stessi.

*attenti all’indice glicemico.


Articolo pubblicato originariamente su Cabines.

Le foto sono di Tyler Burrus e Sharon & Nikki McCutcheon, da Flickr.

La Zona: la Dieta della Salute

Da sempre la nutrizione è associata all’estetica e all’idea di “dieta dimagrante”.
La maggior parte delle persone, almeno fino a qualche tempo fa, prestava attenzione all’alimentazione solo ed esclusivamente nel momento in cui c’era un problema di peso eccessivo. Questo modo di pensare è molto limitante verso quello che è il vero ruolo della nutrizione nel raggiungimento e nel mantenimento dello stato non solo di benessere, ma anche di autentica salute. Il panorama della scienza nutrizionale in questi ultimi anni ha compiuto progressi enormi, prima intuendo, e in seguito comprendendo nella loro totalità, nuovi aspetti legati ai macronutrienti di cui ci serviamo per vivere. Le nuove conclusioni completano i concetti validi fino a poco tempo fa, ma nel contempo sono spesso costrette a discostarsene in maniera rilevante.

Una rivoluzione copernicana

Ma cosa è successo nel campo della nutrizione di così nuovo da far balzare l’alimentazione in cima alla lista delle cose che è indispensabile valutare per stare e sentirsi bene? La grande novità è costituita dal fatto che per la prima volta un biochimico, il dr. Barry Sears, si è occupato di nutrizione, tralasciando i canoni calorici e andando molto oltre questa limitata valutazione.
La scoperta, che ha stravolto molti concetti del passato, consiste nell’aver capito che fenomeni quali l’ingrassamento (che se oltrepassa determinati limiti diventa pericoloso per la nostra salute), l’invecchiamento precoce del nostro organismo, così come la comparsa di diverse patologie o sintomatologie anomale, sono causati da una risposta ormonale inadeguata ed un conseguente stato infiammatorio detto “silente”, che crea squilibrio in tutto l’organismo. L’infiammazione “silente” è per il corpo come uno stato di “pre-allarme”, che non dà particolari segnali né fa percepire dolore, ma che predispone l’organismo a qualcosa di dannoso.
Se utilizziamo gli alimenti in maniera inadeguata, la risposta dell’ormone insulina crea sia la formazione di massa grassa eccessiva sia l’infiammazione.

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