Buttiamo la bilancia!

Perché è meglio buttare la bilancia

Quando inizio un protocollo in Zona con una nuova persona, immancabilmente mi arriva la telefonata disperata: “Non so come fare, sono due giorni che seguo la Zona, ma il peso è sempre uguale!”.

Per alcuni la prova della bilancia è il rito di ogni mattina: scendono dal letto e, rigorosamente a stomaco vuoto, vanno a “testare” il loro risultati. Sembra che le persone si divertano a rovinarsi la giornata; anzi, pare che la loro intera giornata possa essere determinata dal responso della bilancia.

Quello che non sanno è che le bilance, spesso, mentono…

Prima di tutto un chiarimento

Il punto fondamentale da tenere sempre presente è che una dieta ben studiata non ha lo scopo di renderci tutti perfettamente magri come dei modelli da sfilata di moda: quanto saremmo brutti, tutti uguali e standardizzati!

Il vero scopo di un corretto regime alimentare è quello di farci sentire bene con noi stessi, nel rispetto di quello che siamo e delle nostre differenze, che sono ciò che realmente ci distingue dagli altri e ci rende unici.

Le persone geneticamente predisposte ad avere una struttura magra, non necessariamente sono in salute solo perché hanno un aspetto che gli attuali canoni di bellezza (a mio avviso inadeguati) reputano perfetti: anche loro potrebbero non avere il giusto equilibrio tra massa magra e massa grassa!

Al contrario, chi è geneticamente predisposto ad avere forme più “morbide”, può raggiungere un aspetto bello e sensuale senza spingersi fino al denutrimento forzato che, invece, gli farebbe avere un aspetto deperito, tutt’altro che sano e seducente…

Il punto è portare il nostro fisico a un equilibrio armonico, che solo con un’adeguata alimentazione potrà raggiungere.

Massa Grassa e Massa Magra

Massa grassa e massa magra, nelle giuste proporzioni, sono entrambe necessarie al nostro fisico. Ma danno un contributo molto diverso al nostro peso.

La massa magra è costituita dalle ossa, dagli organi, dai muscoli e dai liquidi.

La massa grassa, invece, è quello strato di “morbido” che riveste il nostro corpo e ha, tra le altre cose, il compito di proteggerlo dagli agenti esterni, che possono provocare, per esempio, traumi.

Quindi, quella che incide maggiormente sulla bilancia è, in realtà, la massa magra; al contrario, la massa grassa ha minore importanza sull’ago della bilancia, ma influisce sulle taglie che noi indossiamo.

Buttiamo la bilancia

Ecco perché una delle prime cose che cerco di spiegare a chi si rivolge a me è che dobbiamo occuparci di diminuire la taglia dei vestiti, perché la massa grassa pesa poco ma occupa spazio e, quindi, ci fa indossare abiti più grandi.

Senza dimenticarci, poi, che lo stress da bilancia è potenzialmente controproducente! Il nostro sistema nervoso agisce direttamente sulla produzione di ormoni: stressarlo potrebbe peggiorare la situazione.

La cosa più interessante è la risposta che mi sento dare da tutte quelle persone che mi chiamano allarmate perché la loro bilancia non dà segni di cedimento, quando chiedo loro come vanno i vestiti. “Bene!” mi dicono “ho perso una taglia!”

Invito tutti voi a non pesarvi e a fidarvi dei vestiti, dando al corpo il giusto tempo per reagire!

 

photo credit: JonathanCohen via photopin cc

Quando il cibo ci aiuta a ritrovare noi stessi

Una mattina ho avuto l’opportunità di interagire in studio con la madre di una mia “zonista”, diventata oramai una fedelissima fan e grande sostenitrice del metodo perché ha scoperto una persona in sé stessa che non credeva potesse esistere.
La chiamerò Anna.
Anna ha approcciato la Zona con me con una delle facce più diffidenti e preoccupate che io possa ricordare nella storia della mia professione. Terrorizzata dall’idea di non mangiare la pasta che tanto amava, scettica sul fatto di resistere a dare l’assalto ai dolci, e soprattutto senza speranza nel recuperare una serie di vestiti deliziosi risalenti a prima del matrimonio e anche a prima della nascita delle sue bambine.
Non eccessivamente interessata ad alcuni dettagli femminili (probabilmente da lei considerati frivoli), piuttosto “spigolosa” nella personalità, quasi divertita nello sfidarmi a compiere questa impresa al limite del “caso senza speranza”.
Ma Anna ancora non sapeva che di fronte a sé aveva non solo una zonista “inside”, ma anche un tenace capricorno!

Risultato

In questo momento Anna gira per la città indossando una taglia 42 (siamo partite da 48 forse 50!), volteggia con andamento super femminile portando a passeggio le sue bambine e parrucchiere ed estetista sono diventati appuntamenti immancabili nella sua agenda, non perché Anna sia all’improvviso divenata “frivola”, ma perché ha visto uscire da se stessa quella femminilità rimasta per troppo tempo chiusa nel cassetto.
Il suo carattere è molto più tranquillo, appare più serena ed ha acquisito un modo di porsi assolutamente sicuro di sé, ma con un grande garbo.
Niente più irruenza “forzata” nè voglia di sfidare alcuno.

Piacersi e vivere meglio

Mentre la mamma di Anna mi raccontava del suo ultimo acquisto taglia 42, io riflettevo sul fatto di quanta parte di questa straordinaria ragazza fosse “sommersa” dalla mancanza di stima in se stessa, dal fatto di non piacersi, dal fatto di aver perso il controllo del proprio corpo a causa del cambiamento di vita, dovuto sia alla vita matrimoniale (è un cambiamento che costa sempre adattamento!) che all’arrivo delle sue splendide (ma sempre impegnative!) bambine…

Non solo donne

Questo vale per le donne, ma anche per gli uomini.
Un’altra mia “zonista” che chiamerò Francesca, alcuni giorni fa mi ha scritto che era sorpresa da quanto il fatto di mettere ordine nella sua alimentazione e di pianificare cosa mangerà e anche quanta attività fisica farà, abbia dato una svolta positiva a tutta la sua vita, riprendendo quel controllo di se stessa che da qualche parte era andato perso.
Può succedere a tutti di passare dei periodo così intensi (in positivo ma spesso soprattutto in negativo), da farci perdere la voglia di curarci di noi stessi e di relegare il cibo all’ultima delle nostre preoccupazioni.
È in quel momento che iniziano i guai seri: poco a poco il corpo inizia a dare segnali di malessere generale e soprattutto la nostra immagine spesso subisce dei duri colpi, che contribuiranno a farci perdere l’orientamento nella vita e negli obiettivi da raggiungere.
Se questo è uno di quei periodi, fermiamoci a pensare e ricominciamo a mettere le cose a posto dal gesto più semplice ed istintivo che conosciamo: nutrirci in maniera corretta.
Vale la pena di piacersi?

Daniela Morandi P.IVA 02249850302 - Copyright 2006 - 2020 - Comunicazioni - Privacy Policy