Addio al cioccolato?

 

Cioccolato fondente

Io sono sempre stata una grande fan del cioccolato, perciò quando, ormai molti anni fa, ho intrapreso il percorso della Zona anch’io sono stata subito colta da un timore atroce: dovrò rinunciare per sempre al mio amato cioccolato?

In realtà, come ho raccontato nel mio primo libro, la Zona per me è diventata uno stile di vita, per cui il mio rapporto con il cioccolato è cambiato e per me evitarlo non è più una rinuncia.

Per chi però pensa proprio di non farcela, ci sono buone notizie: anche il cioccolato può essere in Zona!

Attenzione, però: non tutto il cioccolato va bene! Bisogna stare attenti a quale si sceglie. Il cioccolato “giusto” è quello fondente oltre l’85% senza zucchero (se ne trova anche al 100% per veri amanti del cioccolato!). Avendo pochi carboidrati, viene calcolato come grasso! Più la cioccolata è “aspra” più è ricca di polifenoli antinfiammatori e anti radicali liberi. Se invece volete usare del cacao in polvere per qualche preparazione “lecita”, ve ne sono in commercio di molto buoni senza zucchero e a bassissimo contenuto di grassi.

Ecco salvato l’amore dei ciocco-maniaci: un pezzettino del cioccolato scelto con cura e attenzione ogni tanto possiamo permettercelo!

Intanto sta arrivando l’estate (speriamo che stavolta sia vero!) e anche il cioccolato andrà in vacanza, perciò… resisteremo fino all’autunno?

Food al Fuorisalone 2013

Questa settimana Milano ospita l’attesissimo Salone del Mobile, un appuntamento ormai immancabile per il lifestyle milanese. Altrettanto immancabile, però, assaporare almeno alcuni degli eventi del Fuorisalone… assaporare sì, perché molti degli eventi riguardano proprio il food! Un vero e proprio itinerario tra design e alta cucina che sarebbe un vero delitto perdere…

E la dieta?

La domanda ovvia che nasce nella nostra testa è “Come faccio a rispettare la mia dieta durante eventi del genere?”; qualcuno potrebbe rispondere che l’ideale è la filosofia del guardare ma non toccare, qualcun altro potrebbe persino rinunciare a partecipare.

Personalmente sono convinta che un’altra soluzione sia non solo possibile, ma decisamente auspicabile. Bisogna anzitutto comprendere che un’alimentazione regolare non è una forzatura, ma una vera e propria medicina naturale per il nostro organismo. Se riusciamo a fare nostra questa idea e a intendere per  “dieta” un corretto modo di vita e non un regime di ristrettezze e divieti, possiamo anche comprendere che a volte ci possiamo concedere qualche strappo alla regola.

Qualche consiglio

È più importante mantenere una corretta filosofia nutrizionale nella nostra quotidianità, per poi godersi le occasioni speciali, che cercare di “rappezzare” eventuali sgarri, purché gli sgarri siano solo occasionali!

E poi chi l’ha detto che partecipando agli eventi Food del Fuorisalone non si riescano ugualmente a seguire i principi base della dieta Zona?

Ecco qualche suggerimento:

  • Cosa bere? Un buon bicchiere di vino rosso, ricco di polifenoli che hanno un’ottima azione antiossidante
  • Cosa mangiare? Prediligere piatti ricchi di verdure non amidacee e privi di carboidrati sfavorevoli, come pasta, riso,pizzette etc.
  • E il dessert? Una buona soluzione può essere scegliere un dessert di frutta, magari con una buona dose di delfinidine, come ad esempio i frutti di bosco, ma visto che l’occasione è speciale, possiamo concederci anche un pizzico di cioccolato (fondente ovviamente!)

Con questi piccoli accorgimenti possiamo tranquillamente concederci una passeggiata tra le zone di Brera e Tortona e gustarci le attrattive del Fuorisalone, purché lo facciamo con consapevolezza.

Attenzione però: se incontrate qualcosa di davvero unico per cui valga la pena “sgarrare”, fatelo! L’importante è avere una strategia nutrizionale corretta da seguire durante tutti gli altri giorni.

Anche le gioie della vita hanno il loro ruolo nel mantenere i livelli di cortisolo bassi. E il cortisolo alto fa ingrassare 😉

Il video-servizio su “La Zona del Futuro”

Visto quanto avete apprezzato sulla mia pagina Facebook il link del video-servizio di Roberta Masella sul nuovo libro che ho scritto a quattro mani con il dr. Sears, ho pensato di postarlo anche qui.

Girare questo video per me è stata un’esperienza intensa e importante, perché credo faccia capire realmente come la Zona non sia e non debba essere considerata una dieta restrittiva, ma una vera e propria strategia che può farci vivere il cibo con piacere, mentre lavora per noi, aiutandoci a rimanere in salute.

Le parole chiave sono quelle che pronuncia, come sempre, il dr. Sears: equilibrio e moderazione.

Sono i fattori fondamentali per restare in quella Zona terapeutica che permette ai nostri ormoni di tenere sotto controllo l’infiammazione cellulare, ma sono anche gli elementi cardine per creare piatti che ci attirino con i loro colori e la loro piacevolezza, come ci spiega bene la meravigliosa foodblogger Francesca di Singerfood!

La Zona ci permette di giocare con i gusti e gli abbinamenti e creare piatti appetitosi come quelli preparati dal bravissimo Chef stellato Fabio Baldassarre, che ha sperimentato per noi delle ricette in Zona davvero favolose!

Ci tengo a segnalare che Fabio prende parte a un importante programma sperimentale di recupero per i disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele e che con la sua passione aiuta le persone a ritrovare l’amore per il cibo.

Vi lascio al video!

Contro gli effetti delle abbuffate di Pasqua

Ecco una mia intervista su AdnKronos in cui spiego come la Zona ci possa aiutare a perdere quei chili in più che la Pasqua ci ha regalato e a recuperare rapidamente lucidità ed energia.

Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) – Torte dolci e salate, uova di cioccolato, ma anche salame e vin santo a colazione, agnello con patate a pranzo e poi ancora, lasagne, tortelli e vari piatti regionali. La ‘maratona’ pasquale “rischia di regalare 1-2 chili in più in pochi giorni. Con carichi glicemici importanti, che portano il girovita a lievitare ma anche a sentirci un po’ appesantiti, lenti e più stanchi del solito”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Daniela Morandi, naturopata, nutrizionista e Top Zone Coach in Europa, specializzata con il ‘guru’ della dieta Zona Barry Sears, con il quale ha appena pubblicato ‘La Zona del Futuro’ (Sperling & Kupfer).

“La buona notizia è che i chili presi in poco tempo sono soprattutto liquidi. Dunque proprio dalla Zona può arrivare un importante aiuto per avviare un’attività detossificante e anti-infiammatoria, che aiuti l’organismo a ripulirsi. Con un regime mirato si può dire addio al peso in più accumulato nelle feste pasquali in 10 giorni – assicura – La Zona del futuro, comunque, apre le porte verso la visione più innovativa dell’utilizzo dell’alimentazione per raggiungere e mantenere il benessere oltre che il dimagrimento definitivo”.

Nata come una “dieta degli sportivi, e poi di pazienti con particolari problematiche, la Zona si rivela ideale anche per chi deve sottoporsi, ad esempio, a un intervento di chirurgia plastica di liposuzione. Le ricette che abbiamo proposto sono il risultato di grande rigore biochimico, esperienza nell’utilizzo dei diversi alimenti, attenzione estrema al carico glicemico e all’azione anti infiammatoria che possiamo ottenere utilizzando correttamente i macronutrienti”. Ma che cos’è la Zona? Si tratta di un regime alimentare da 12 anni presente in Italia (mentre negli Usa nasce nei primi anni Novanta) e ormai seguito in tutto il mondo da milioni di persone. Promette di bloccare l’invecchiamento psicofisico, agendo sui livelli di lucidità e di energia.

“Particolarmente utile per detossificare dopo un periodo di eccessi, la Zona abbina moltissima verdura a un apporto proteico bilanciato e a una grande attenzione al carico glicemico”, dice Morandi. Nel volume firmato insieme a Sears si affronta anche il tema dei polifenoli contenuti in verdura e frutta, ma anche nel cioccolato e nel tè verde, che “hanno un’importantissima funzione protettiva nei confronti del nostro secondo cervello, l’intestino”.

Tra i polifenoli si è scoperto che ve ne sono alcuni particolarmente antinfiammatori, le delfinidine. Si trovano nei mirtilli ma soprattutto nella bacca del maqui, un frutto che cresce in Cile. Nel 19.mo secolo proprio questo frutto ha reso leggendaria la tempra e la resistenza degli indigeni Mapuche, unici a cibarsene e ultimi a cedere alle armi degli europei nell’America del Sud. In questo libro Sears e Morandi propongono un piano d’azione fondato su tre pilastri: alimentazione bilanciata, Omega 3 e polifenoli. Arricchito da un inserto a colori e più di 100 nuove ricette, ‘La Zona del futuro’ promette di rivelare il segreto di giovinezza, energia e salute.

Fonte: Adnkronos

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